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	<title>Cronopio Edizioni &#187; Silvia Vizzardelli</title>
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	<description>casa editrice napoli</description>
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		<title>Che cos&#8217;è l&#8217;atto di creazione? (nuova edizione)</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antonella Moscati]]></category>
		<category><![CDATA[Che cos'è l'atto di creazione? Nuova ediz.]]></category>
		<category><![CDATA[Gilles Deleuze]]></category>
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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è l&#8217;atto di creazione? (nuova edizione) Gilles Deleuze “Vorrei porre anch&#8217;io delle domande. Porre delle domande a voi e a me stesso. Domande di questo tipo: che cosa fate voi che fate cinema? E io che cosa faccio quando faccio o spero di fare filosofia? Potrei porre la domanda anche in questi termini: che <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2026/05/che-cose-latto-di-creazione-nuova-edizione/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #0000ff;">Che cos&#8217;è l&#8217;atto di creazione? (nuova edizione)</span></h1>
<h3><span style="color: #0000ff;">Gilles Deleuze</span></h3>
<p><a href="https://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2026/09/atto-creazione-ne.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2762" src="https://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2026/09/atto-creazione-ne-210x300.jpg" alt="atto creazione ne" width="210" height="300" /></a></p>
<p>“Vorrei porre anch&#8217;io delle domande. Porre delle domande a voi e a me stesso. Domande di questo tipo: che cosa fate voi che fate cinema? E io che cosa faccio quando faccio o spero di fare filosofia?</p>
<p>Potrei porre la domanda anche in questi termini: che cos&#8217;è avere un&#8217;idea al cinema? Se si fa o si vuol fare cinema, che cosa significa avere un&#8217;idea? Che cosa accade quando si dice: “Ecco, ho un&#8217;idea”? Perché, da una parte, tutti sanno che avere un&#8217;idea è un evento che accade raramente, è una specie di festa, abbastanza rara. E poi, d&#8217;altra parte, avere un&#8217;idea non è qualcosa di generale. Non si ha un&#8217;idea in generale. Un&#8217;idea – proprio come colui che ha l&#8217;idea – è già consacrata a questo o a quell&#8217;ambito. Può essere un&#8217;idea in pittura, in narrativa, in filosofia, oppure in scienza.” Gilles Deleuze</p>
<p>Di Gilles Deleuze (1925-1995) Cronopio ha pubblicato: <i>Pericle e Verdi</i> (1996), <i>L&#8217;esausto</i> (1999 e 2005), <i>Grandezza di Yasser Arafat</i> (2002), <i>Che cos&#8217;è un dispositivo?</i> (2007).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cod.  9788898367924</p>
<p>pag. 96</p>
<p>prezzo: 11.00 €</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oblio</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 17:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[quaderni dell'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[2016]]></category>
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		<description><![CDATA[Angelucci, Carignani, Cimatti, Ciocca, Ginzburg, Procaccio, Vizzardelli Che cosa accade a un bambino che smette di piangere nelle braccia della maestra all&#8217;asilo dopo essersi separato dalla madre e inizia a giocare con un altro bambino divertendosi e sorridendo? E cosa, invece, a quello che non smette mai per giorni e giorni? Che cosa accade all&#8217;adolescente che, abbandonato <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2016/02/oblio-2/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/9788898367191_0_0_1473_75.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-607" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/9788898367191_0_0_1473_75-204x300.jpg" alt="9788898367191_0_0_1473_75" width="204" height="300" /></a></strong></span></p>
<h1><span style="color: #0000ff;">Angelucci, Carignani, Cimatti, Ciocca, Ginzburg, Procaccio, Vizzardelli</span></h1>
<p>Che cosa accade a un bambino che smette di piangere nelle braccia della maestra all&#8217;asilo dopo essersi separato dalla madre e inizia a giocare con un altro bambino divertendosi e sorridendo? E cosa, invece, a quello che non smette mai per giorni e giorni? Che cosa accade all&#8217;adolescente che, abbandonato dalla fidanzata o tradito dall&#8217;amico, un giorno non sente più il graffio al cuore del dolore? E cosa, invece, a chi lo sente uguale la vita intera? Che cosa accade a un uomo o a una donna un minuto dopo che abbia montato una protesi di organo? E dopo un giorno? E dopo un anno?</p>
<p>Tentare una riabilitazione dell&#8217;oblio è un&#8217;operazione ardua e a suo modo coraggiosa. Una sterminata letteratura conferisce alla memoria, all&#8217;archiviazione diligente, alla testimonianza il rango di dovere etico e all&#8217;oblio quello di perdita tragica e colpevole di qualcosa che invece deve permanere. Un pensiero pigro dice: ricordare è bene, dimenticare è male.</p>
<p>Il libro, a cura di Walter Procaccio, si compone di contributi del sapere filosofico, psicoanalitico e letterario e tenta di rileggere gli inganni e i tranelli della memoria e i servizi e le virtù dell&#8217;oblio o almeno di un certo oblio. I numi tutelari degli autori sono Proust per la letteratura; Freud, Bion, Matte Blanco, Lacan, Ferrari per la psicoanalisi; Deleuze, Bergson, Wittgenstein per la filosofia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prezzo: € 15.00</p>
<p>Cod. 9788898367191</p>
<p>data di pubblicazione: 2016</p>
<p>pagine: 168</p>
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