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	<title>Cronopio Edizioni &#187; scrittura</title>
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		<title>Il bel rischio</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 10:15:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Michel Foucault &#160; Il bel rischio. Conversazione con Claude Bonnefoy   “Scoprire” un Foucault inedito, la faccia segreta, notturna del suo lavoro: “… se mi sono prestato con piacere a questo genere d&#8217;interviste, è stato proprio per liberarmi del mio linguaggio abituale, per cercare di scioglierne i fili e presentarlo così come non si presenta <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2013/05/il-bel-rischio/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Bel-rischio-copertina.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-209" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Bel-rischio-copertina-209x300.jpeg" alt="Bel rischio copertina" width="209" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Michel Foucault</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h1><span style="color: #0000ff;">Il bel rischio. Conversazione con Claude Bonnefoy</span></h1>
<h1 align="left"><span id="box_center_fld_marca"> </span></h1>
<div align="justify">
<p>“Scoprire” un Foucault inedito, la faccia segreta, notturna del suo lavoro: “… se mi sono prestato con piacere a questo genere d&#8217;interviste, è stato proprio per liberarmi del mio linguaggio abituale, per cercare di scioglierne i fili e presentarlo così come non si presenta di solito” quasi un ‘rovescio del ricamo&#8217;”. Questo scambio di domande e risposte è quasi un ‘gioco sottile&#8217; che indaga lo stesso genere dell&#8217;intervista: “è il bel rischio, il rischio divertente di queste interviste…”, che cerca di sollecitare la trama segreta del rapporto di Foucault con la scrittura, rivelando ciò che la scrittura è stata nel corso della sua vita. In poco più di 80 pagine si ricostruisce una vera e propria modalità di esperienza del linguaggio – “In fin dei conti l&#8217;unica patria reale, l&#8217;unico suolo sul quale possiamo camminare, l&#8217;unica casa in cui possiamo fermarci e trovare riparo è appunto il linguaggio”.</p>
<p>“Scrivere, in fondo, è tentare di far defluire, attraverso i canali misteriosi della penna e della scrittura, tutta la sostanza, non soltanto dell&#8217;esistenza ma anche del corpo, in  quelle tracce minuscole che si depongono sulla carta. Non essere altro, in fatto di vita, che quegli scarabocchi, morti e ciarlieri a un tempo, che si depongono sulla carta: è questo che si sogna quando si scrive. Ma a questa riduzione della vita brulicante nel brulichio immobile delle lettere non si arriva mai”.</p>
<p>“Non sono quindi uno scrittore. Mi metto decisamente fra gli ‘scriventi&#8217;, quelli la cui scrittura è transitiva. Voglio dire quelli la cui scrittura è destinata a indicare, mostrare, manifestare fuori di se stessa qualcosa che, senza di essa, sarebbe rimasto, se non nascosto, almeno invisibile. è forse là che per me esiste nonostante tutto, un incanto della scrittura”.</p>
<p>Michel Foucault</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 10.00<br />
</span></p>
<p>Cod. 9788889446638</p>
<p>data di pubblicazione: 2013</p>
<p>pagine: 88</p>
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