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	<title>Cronopio Edizioni &#187; racconti</title>
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		<title>Il sorriso della sfinge. Racconti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:53:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Antonella Gargano]]></category>
		<category><![CDATA[Ingeborg Bachmann]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingeborg Bachmann  Nella stessa epoca in cui prendeva forma la sua opera poetica, Ingeborg Bachmann cominciò a scrivere anche dei racconti. Alcuni furono pubblicati in riviste, altri rimasero inediti o allo stato di frammento. Il sorriso della sfinge li presenta nella loro totalità. La grande sobrietà e precisione della scrittura dell&#8217;autrice trova in questi dieci <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2011/11/il-sorriso-della-sfinge-racconti/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Bachmann-copertina-1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-211" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Bachmann-copertina-1-204x300.jpeg" alt="Bachmann-copertina 1" width="204" height="300" /></a></strong></span></p>
<h1><span style="color: #0000ff;"><strong>Ingeborg Bachmann </strong></span></h1>
<p>Nella stessa epoca in cui prendeva forma la sua opera poetica, Ingeborg Bachmann cominciò a scrivere anche dei racconti. Alcuni furono pubblicati in riviste, altri rimasero inediti o allo stato di frammento. Il sorriso della sfinge li presenta nella loro totalità.</p>
<p>La grande sobrietà e precisione della scrittura dell&#8217;autrice trova in questi dieci racconti, scritti tutti negli anni &#8217;50, la sua prima sorprendente espressione. Le figure che vi appaiono sono intrecciate tra loro come le lettere di un monogramma o gli arabeschi di un ornamento. Sono come ombre che permangono pur restando inafferrabili: donne e uomini tra i quali nascono e si consumano rapporti tanto intensi – talvolta anche molto violenti – quanto effimeri; donne e uomini che vivono la loro esistenza senza essere in grado di coglierne il senso. Alludere a eventi che per coloro che li subiscono rimangono un segreto, evocare destini che si incrociano in un ambiente sospeso e rarefatto: in questo consiste la singolare forza di questi racconti che, quando furono pubblicati insieme per la prima volta, all&#8217;indomani della morte dell&#8217;autrice, suscitarono l&#8217;entusiasmo della critica.</p>
<p>A cura di Antonella Gargano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prezzo: € 14.00</p>
<p>Cod. 9788889446737</p>
<p>data di pubblicazione: 2011</p>
<p>pagine: 110</p>
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		<title>L&#8217;eterna ripetizione e &#8220;Après coup&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 21:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<category><![CDATA[Auschwitz]]></category>
		<category><![CDATA[L'eterna ripetizione e "Après coup"]]></category>
		<category><![CDATA[Maurice Blanchot]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Maurice Blanchot L&#8217;eterna ripetizione raccoglie due sorprendenti racconti &#8211; L&#8217;idillio e L&#8217;ultima parola &#8211; che Blanchot ha scritto fra il 1935 e il 1936. Ne L&#8217;idillio, l&#8217;estraneità irriducibile dell&#8217;immigrato delinea la figura dello straniero come colui che rifiuta la &#8216;felice&#8217; integrazione offerta da un&#8217;istituzione collettiva &#8216;tollerante&#8217;, delinea la figura dello straniero come colui che non si adatta al proprio esilio né sa <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2010/11/leterna-ripetizione-e-apres-coup/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_68596510_Cop.Blanchot.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-964" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_68596510_Cop.Blanchot-205x300.jpg" alt="zoom_68596510_cop-blanchot" width="205" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;">Maurice Blanchot</span><br />
<span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></h1>
<div align="justify">
<p><i>L&#8217;eterna ripetizione </i>raccoglie due sorprendenti racconti &#8211; <i>L&#8217;idillio e L&#8217;ultima parola</i> &#8211; che Blanchot ha scritto fra il 1935 e il 1936. Ne <i>L&#8217;idillio</i>, l&#8217;estraneità irriducibile dell&#8217;immigrato delinea la figura dello straniero come colui che rifiuta la &#8216;felice&#8217; integrazione offerta da un&#8217;istituzione collettiva &#8216;tollerante&#8217;, delinea la figura dello <i>straniero</i> come colui che non si adatta al proprio esilio né sa rinunciarvi, perché non vuole sottomettersi alle &#8216;regole&#8217; dell&#8217;accoglienza. Ne <i>L&#8217;ultima parola</i>, invece,<i> </i>è narrata la catastrofe di una società in cui il linguaggio viene improvvisamente privato delle &#8220;parole d&#8217;ordine&#8221; che garantivano la comunicazione e la gerarchia dei rapporti umani. Infine, in <i>Après coup</i> Blanchot ripensa, a distanza di cinquant&#8217;anni, questi suoi due racconti, interrogandosi sul rapporto tra opera e autore, sulla <i>gloria</i> della voce narrativa, sulla possibilità di raccontare Auschwitz.</p>
<div></div>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 11.00</span></p>
<p>Cod. 9788889446645</p>
<p>data di pubblicazione: 2010</p>
<p>pagine: 90</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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