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	<title>Cronopio Edizioni &#187; Martin Heidegger</title>
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	<description>casa editrice napoli</description>
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		<title>La cosa e l&#8217;ente. Verso un&#8217;ipotesi ontologica</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 09:59:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nicola Russo &#160; Che cosa si nasconde nella differenza tra la cosa e l&#8217;ente? In che modo tale disuguaglianza tra ciò che è lo stesso, istituita ogni volta che diciamo una parola e che rimane perciò indicibile, ha a che fare con l&#8217;ontologia, la teologia, la tecnica e il nichilismo? Qual è il solvente che finisce per <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2012/11/la-cosa-e-lente-verso-unipotesi-ontologica/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Russo-Cop.-1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-85" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Russo-Cop.-1-205x300.jpeg" alt="Russo-Cop. 1" width="205" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Nicola Russo</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p align="justify">Che cosa si nasconde nella differenza tra la <i>cosa</i> e l&#8217;<i>ente</i>? In che modo tale disuguaglianza tra ciò che è lo stesso, istituita ogni volta che diciamo una parola e che rimane perciò indicibile, ha a che fare con l&#8217;ontologia, la teologia, la tecnica e il nichilismo? Qual è il solvente che finisce per rendere ogni cosa, ogni essente, in fondo un bel niente?<br />
Sono queste le domande che istradano lungo un percorso a ritroso, dalla riesumazione heideggeriana della questione dell&#8217;essere, indietro verso la prima filosofia greca, la teoria della verità di Platone e la fisica di Aristotele, alla ricerca di cosa ne è della &#8220;cosa&#8221; nel gioco degli specchi del <i>logos</i>, che la può dire sempre e solo come ente.<br />
Nel solco dell&#8217;antica massima di Misone di Chene: &#8220;Che non vengano le cose dalle parole, ma dalle cose le parole&#8221;.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 14.00</span></p>
<p>Cod. 9788889446843</p>
<p>data di pubblicazione: 2012</p>
<p>pagine: 156</p>
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		<title>Mondo e senso Heidegger e Celan</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/1998/08/mondo-e-senso-heidegger-e-celan/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 1998 08:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ex-corde]]></category>
		<category><![CDATA[1998]]></category>
		<category><![CDATA[8885414370]]></category>
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		<category><![CDATA[Bruno Moroncini]]></category>
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		<description><![CDATA[Bruno Moroncini  Mettendo a confronto il pensiero di Heidegger e la poesia di Celan, questo libro affronta la questione etica del nostro tempo: come condursi di fronte a un mondo che appare completamente privo di senso e che proprio per questo ha cessato di essere un mondo, il luogo cioè dove l&#8217;essere umano può abitare <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/1998/08/mondo-e-senso-heidegger-e-celan/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Mondoesenso.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-109" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Mondoesenso-204x300.jpg" alt="Mondoesenso" width="204" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Bruno Moroncini </strong></span></h1>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></p>
<div align="justify">
<p>Mettendo a confronto il pensiero di Heidegger e la poesia di Celan, questo libro affronta la questione etica del nostro tempo: come condursi di fronte a un mondo che appare completamente privo di senso e che proprio per questo ha cessato di essere un mondo, il luogo cioè dove l&#8217;essere umano può abitare sentendosi a casa propria? Per far fronte a questo processo che sembra inarrestabile qual è l&#8217;azione più appropriata? Quella che sceglie di porsi all&#8217;opposizione tentando di ripristinare gli antichi ordini di senso oppure quella che proprio  nel corrispondere alla perdita del senso vede crescere la possibilità della salvezza? Se Heidegger sembra optare per questa seconda ipotesi, tuttavia la sua condotta etica sembra infrangersi sullo scoglio dell&#8217;olocausto, cioè sull&#8217;evento che più di ogni altro incarna la perdita del senso e del mondo e sul quale il suo silenzio assorda più di un urlo. Di fronte a questo silenzio la scelta del lasciar-essere rischia di rovesciarsi in &#8216;liberalismo&#8217;, in complicità con l&#8217;orrore.</p>
<p>Per Celan, al contrario, l&#8217;accettazione senza nostalgie e illusioni della perdita del mondo del senso non esonera dalla responsabilità del dire e del testimoniare: nella misura in cui costringe la lingua a esprimere il nulla di senso e di mondo che è , la poesia di Celan rende alla significazione il privo di senso, dà voce a ciò che è muto.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € <span class="prezzo"><strong>5,16</strong></span></span></p>
<p>Cod. 8885414370</p>
<p>data di pubblicazione: 1998</p>
<p>pagine: 46</p>
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