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	<title>Cronopio Edizioni &#187; linguaggio</title>
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		<title>Ritornanti. Adattamento filmico della pièce teatrale &#8220;Spiritilli&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jul 2017 10:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cronopio Edizioni]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Enzo Moscato &#8220;Avevo dimenticato i Piccoli Esseri che incontravo tutti i giorni… per i vicoli e le rampe, le scalette e le piazzette che congiungono i Quartieri alla Collina Verde. Avevo dimenticato, sì, la Gran Vita dei Folli, degli Storpi, i Deformi, i Muti, i Vecchi ritornati Piccini, i Piccini divenuti Anime Perdute! E le <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2017/07/enzo-moscato-ritornanti-adattamento-filmico-della-piece-teatrale-spiritilli/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-372" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/8969968_MOSCATO.COP_.jpeg" alt="8969968_moscato-cop" width="140" height="198" /></p>
<h1><span style="color: #0000ff;">Enzo Moscato</span></h1>
<p>&#8220;Avevo dimenticato i Piccoli Esseri che incontravo tutti i giorni… per i vicoli e le rampe, le scalette e le piazzette che congiungono i Quartieri alla Collina Verde. Avevo dimenticato, sì, la Gran Vita dei Folli, degli Storpi, i Deformi, i Muti, i Vecchi ritornati Piccini, i Piccini divenuti Anime Perdute! E le Case di Allora, senza ascensore, avevo dimenticato: alte e tristi, talvolta irradiate di misteriosa gioia, sempre piene d&#8217;euforia, e di suoni, e di canti! Spesso tremavano, la notte, Quelle Case, per il vento improvviso, mentre risuonavano dei passi nelle stanze – che non sarebbe stato certo normale avvertire in quelle ore tarde! Perché, vi erano Case, Qui, un Tempo, dove ‘si sentiva&#8217;… si ‘sentiva&#8217;, sì! E io non ho mai capito se si trattasse di Esseri Umani o di Poveri Animali… Di Bambini Malati o di Vecchi Sofferenti…&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prezzo: € 10.00</p>
<p>Cod. 9788898367283</p>
<p>data di pubblicazione: 2017</p>
<p>pagine: 107</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Del sesso</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 16:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[rasoi]]></category>
		<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[9788898367245]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Luc Nancy]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Jean-Luc Nancy L&#8217;eccitazione sessuale, con tutta la sua forza animale e il suo singolare dominio sull&#8217;animale umano, rappresenta una turbolenza ontologica del rapporto: alla pari del linguaggio, lo porta molto lontano, cioè dove non si può parlare di satis-factio, dove non se ne può mai fare abbastanza, ma dove c&#8217;è incessantemente qualcosa da fare, <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2016/12/jean-luc-nancy-del-sesso/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/02/3977953_DEL-SESSO.copWEB.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-310" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/02/3977953_DEL-SESSO.copWEB-210x300.gif" alt="3977953_DEL-SESSO.copWEB" width="210" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong><span style="color: #0000ff;">Jean-Luc Nancy</span></strong></h1>
<p>L&#8217;eccitazione sessuale, con tutta la sua forza animale e il suo singolare dominio sull&#8217;animale umano, rappresenta una turbolenza ontologica del rapporto: alla pari del linguaggio, lo porta molto lontano, cioè dove non si può parlare di satis-factio, dove non se ne può mai fare abbastanza, ma dove c&#8217;è incessantemente qualcosa da fare, qualcosa che non avviene mai come tale, né come risultato, che perciò non è mai “fatta”, ma che pure non smette mai di volersi fare.</p>
<div align="justify">
<div align="justify">Cosa facciamo quando facciamo l&#8217;amore? (domanda sussidiaria: in quante lingue si dice, più o meno letteralmente, fare l&#8217;amore?). Noi non facciamo niente nel senso di produrre qualcosa (se si fa un figlio, che lo si consideri o meno una produzione, non si tratta dell&#8217;amore in quanto tale, che potrebbe benissimo essere del tutto assente).</div>
</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Prezzo: € 10.00</div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Cod. 9788898367245</div>
<div align="justify">data di pubblicazione: 2016</div>
<div align="justify">pagine: 101</div>
<div align="justify"></div>
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		<title>Il vortice dei linguaggi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 10:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cronopio Edizioni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Clio Pizzingrilli]]></category>
		<category><![CDATA[Il vortice dei linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Salza]]></category>
		<category><![CDATA[Persone del seguito]]></category>

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		<description><![CDATA[da Luca Salza, (pp. 148-149, Mesogea 2015) &#8220;La scrittura di Pizzingrilli è un tentativo postremo di ridare un senso alla capacità conoscitiva, cioè deformativa, cioè trasformatrice, del reale, che ha avuto la letteratura prima di impigliarsi in leggi di mercato, comunicazione e spettacolo. Prima cioè di arrendersi all&#8217;evidenza e alla banalità dello status quo. Ma, <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2015/12/il-vortice-dei-linguaggi/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2015/12/9788846921512B.jpg"><img class="alignnone  wp-image-633" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2015/12/9788846921512B.jpg" alt="9788846921512b" width="220" height="297" /></a><img class="alignnone size-medium wp-image-39" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/12/1910454_1180585395303022_3494274502618726531_n-206x300.jpg" alt="1910454_1180585395303022_3494274502618726531_n" width="206" height="300" /></p>
<p>da Luca Salza,<br />
(pp. 148-149, Mesogea 2015)</p>
<p>&#8220;La scrittura di <a href="http://www.cronopio.it/edizioni/2013/09/persone-del-seguito/">Pizzingrilli</a> è un tentativo postremo di ridare un senso alla capacità conoscitiva, cioè deformativa, cioè trasformatrice, del reale, che ha avuto la letteratura prima di impigliarsi in leggi di mercato, comunicazione e spettacolo. Prima cioè di arrendersi all&#8217;evidenza e alla banalità dello status quo. Ma, si badi bene, Pizzingrilli propone il suo atto di resistenza scomparendo. Non c&#8217;è <span class="text_exposed_show">traccia autoriale nel suo libro. Egli mette in scena una comunità di marginali sottomessi o disertori, ma, grazie al discorso indiretto libero, l&#8217;autore trasferisce le potenze della propria arte verso quelle della comunità fabulante. La fabulazione al posto della finzione, cioè non è più lo scrittore che crea &#8216;un&#8217; popolo, ma i pesonaggi reali. Non c&#8217;è più rappresentazione: la letteratura rompe la rappresentazione inventando piuttosto un popolo con una lingua nuova. In una stupefacente iniziale invocazionealle sue Muse, le Camene, lo scrittore si presenta come &lt;&lt;l&#8217;addetto alla manutenzione &gt;&gt; del libretto. Ed è qui che ribadendo la nostra condizione attuale di una &lt;&lt;lingua che non sa oramai più parlare&gt;&gt;, lo scrittore afferma di voler dire &lt;&lt;parole mute&gt;&gt;.&#8221;</span></p>
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		<title>Persone del seguito</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2013 19:39:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Clio Pizzingrilli]]></category>
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		<description><![CDATA[Clio Pizzingrilli Se, come è scritto in &#8220;Persone del seguito&#8221;, &#8220;la lingua non parla&#8221; e, si potrebbe aggiungere, la letteratura non pensa, impegnata com&#8217;è a inventare storie accattivanti, conformiste proprio perché mirano allo shock, la scrittura di Clio Pizzingrilli è un tentativo, davvero singolare nel panorama italiano, di far parlare la lingua e di pensare <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2013/09/persone-del-seguito/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Pizzingrilli-Copertina-1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-94" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Pizzingrilli-Copertina-1-206x300.jpeg" alt="Pizzingrilli-Copertina 1" width="206" height="300" /></a></p>
<h1><span style="color: #000080;">Clio Pizzingrilli</span></h1>
<p>Se, come è scritto in &#8220;Persone del seguito&#8221;, &#8220;la lingua non parla&#8221; e, si potrebbe aggiungere, la letteratura non pensa, impegnata com&#8217;è a inventare storie accattivanti, conformiste proprio perché mirano allo shock, la scrittura di Clio Pizzingrilli è un tentativo, davvero singolare nel panorama italiano, di far parlare la lingua e di pensare con la letteratura. Far parlare la lingua: nel testo risuonano le voci, i gesti, di una strana moltitudine di individui che, chiusi in una comunità oppressiva, sul modello di Icaria, e in un istituto di pena, ora ne subiscono il fascino, ora tentano di sottrarsi al progetto autoritario. Ma sottrarsi significa innanzitutto contestare l&#8217;esperienza comune della lingua e dei gesti: appare così, attraverso diversi e strani fili narrativi, il profilo di una comunità di outsider che osano, con l&#8217;inserzione di frammenti linguistici incongrui o la scelta del silenzio, interrompere il discorso e la gestualità correnti, veicoli del dominio. La scrittura di Pizzingrilli, in questo consiste la sua tensione politica, contribuisce &#8211; con l&#8217;invenzione di un incredibile intreccio di parlate, suoni, parabole, riflessioni filosofiche, teologiche, finanche elementi di critica dell&#8217;economia politica &#8211; alla ricerca di una nuovo senso comune che ci sottragga al mondo così com&#8217;è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>€ <span class="prezzo"><s>14,00</s> (sconto 15%) <strong>11,90</strong></span></p>
<p>Cod. 9788898367009</p>
<p>data di pubblicazione: 2013</p>
<p>pagine: 165</p>
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		<title>Il bel rischio</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 10:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Michel Foucault &#160; Il bel rischio. Conversazione con Claude Bonnefoy   “Scoprire” un Foucault inedito, la faccia segreta, notturna del suo lavoro: “… se mi sono prestato con piacere a questo genere d&#8217;interviste, è stato proprio per liberarmi del mio linguaggio abituale, per cercare di scioglierne i fili e presentarlo così come non si presenta <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2013/05/il-bel-rischio/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Bel-rischio-copertina.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-209" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Bel-rischio-copertina-209x300.jpeg" alt="Bel rischio copertina" width="209" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Michel Foucault</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h1><span style="color: #0000ff;">Il bel rischio. Conversazione con Claude Bonnefoy</span></h1>
<h1 align="left"><span id="box_center_fld_marca"> </span></h1>
<div align="justify">
<p>“Scoprire” un Foucault inedito, la faccia segreta, notturna del suo lavoro: “… se mi sono prestato con piacere a questo genere d&#8217;interviste, è stato proprio per liberarmi del mio linguaggio abituale, per cercare di scioglierne i fili e presentarlo così come non si presenta di solito” quasi un ‘rovescio del ricamo&#8217;”. Questo scambio di domande e risposte è quasi un ‘gioco sottile&#8217; che indaga lo stesso genere dell&#8217;intervista: “è il bel rischio, il rischio divertente di queste interviste…”, che cerca di sollecitare la trama segreta del rapporto di Foucault con la scrittura, rivelando ciò che la scrittura è stata nel corso della sua vita. In poco più di 80 pagine si ricostruisce una vera e propria modalità di esperienza del linguaggio – “In fin dei conti l&#8217;unica patria reale, l&#8217;unico suolo sul quale possiamo camminare, l&#8217;unica casa in cui possiamo fermarci e trovare riparo è appunto il linguaggio”.</p>
<p>“Scrivere, in fondo, è tentare di far defluire, attraverso i canali misteriosi della penna e della scrittura, tutta la sostanza, non soltanto dell&#8217;esistenza ma anche del corpo, in  quelle tracce minuscole che si depongono sulla carta. Non essere altro, in fatto di vita, che quegli scarabocchi, morti e ciarlieri a un tempo, che si depongono sulla carta: è questo che si sogna quando si scrive. Ma a questa riduzione della vita brulicante nel brulichio immobile delle lettere non si arriva mai”.</p>
<p>“Non sono quindi uno scrittore. Mi metto decisamente fra gli ‘scriventi&#8217;, quelli la cui scrittura è transitiva. Voglio dire quelli la cui scrittura è destinata a indicare, mostrare, manifestare fuori di se stessa qualcosa che, senza di essa, sarebbe rimasto, se non nascosto, almeno invisibile. è forse là che per me esiste nonostante tutto, un incanto della scrittura”.</p>
<p>Michel Foucault</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 10.00<br />
</span></p>
<p>Cod. 9788889446638</p>
<p>data di pubblicazione: 2013</p>
<p>pagine: 88</p>
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		<title>Teatro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 1995 16:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[tessere]]></category>
		<category><![CDATA[1995]]></category>
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		<category><![CDATA[Alain Badiou]]></category>
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		<description><![CDATA[Badiou, Castellucci, de Berardinis, Lombardi, Martone, Neiwiller, Moscato, Pardeilhan &#160; &#160; Perché il teatro? Che cosa è in gioco nella pratica teatrale? Questo libro è essenzialmente una riflessione sull&#8217;attore: sulla sua potenza carnale, che nessuna figura può contenere, e su quell&#8217;invenzione liberatrice che può essere il suo linguaggio. A cura di Gennaro Carillo &#160; Prezzo: € 11.36 <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/1995/01/teatro/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_39914464_Teatro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-822" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_39914464_Teatro-197x300.jpg" alt="zoom_39914464_teatro" width="197" height="300" /></a></p>
<h2 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Badiou, Castellucci, de Berardinis, Lombardi, Martone, Neiwiller, Moscato, Pardeilhan</strong></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<div>Perché il teatro? Che cosa è in gioco nella pratica teatrale? Questo libro è essenzialmente una riflessione sull&#8217;attore: sulla sua potenza carnale, che nessuna figura può contenere, e su quell&#8217;invenzione liberatrice che può essere il suo linguaggio.</p>
<div>A cura di Gennaro Carillo</div>
<div></div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € <span class="prezzo">11.36</span></span></p>
<p>Cod. 733bbb5</p>
<p>data di pubblicazione: 1995</p>
<p>pagine: 155</p>
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