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	<title>Cronopio Edizioni &#187; 2023</title>
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		<title>Il disertore</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 14:39:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il disertore Francesco Misiano   Che cosa significa politicamente e filosoficamente un rifiuto? Nel discorso che pronuncia alla Camera dei Deputati il 12 luglio 1920, Francesco Misiano deve cercare di evitare l&#8217;autorizzazione a procedere richiesta dal procuratore del Re: è stato disertore della Grande Guerra. Quando la guerra finisce, seppure ancora latitante, il Partito Socialista <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2024/09/il-disertore/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<h1 dir="auto"><span style="color: #0000ff;">Il disertore</span></h1>
<h3 dir="auto"><span style="color: #0000ff;">Francesco Misiano</span></h3>
<h1 dir="auto"></h1>
</div>
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<div dir="auto"> <img class="alignnone size-medium wp-image-2487" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2024/12/il-disertore-211x300.jpg" alt="il disertore" width="211" height="300" /><img class="alignnone size-medium wp-image-2488" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2024/12/disertore-quarta-217x300.jpg" alt="disertore quarta" width="217" height="300" /></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Che cosa significa politicamente e filosoficamente un rifiuto?</div>
<div dir="auto">
<p style="font-weight: 400;">Nel discorso che pronuncia alla Camera dei Deputati il 12 luglio 1920, Francesco Misiano deve cercare di evitare l&#8217;autorizzazione a procedere richiesta dal procuratore del Re: è stato disertore della Grande Guerra. Quando la guerra finisce, seppure ancora latitante, il Partito Socialista lo candida alle legislative ed è il primo degli eletti a Napoli. Misiano rivendica l&#8217;entrata in Parlamento perché la sinistra vuole riorganizzarsi, dopo la carneficina della guerra mondiale, con un programma decisamente antimilitarista.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi sconosciuto, ieri considerato da Lenin uno dei capi della classe operaia italiana, nel suo discorso Misiano traccia la sua linea di vita: non la vita esemplare di un rivoluzionario, ma <em>una </em>vita fra le tante di militanti senza più un nome. Protagonista della rivolta contro la guerra, disertore a Zurigo, sulle barricate a Berlino durante la rivoluzione spartachista.</p>
<p style="font-weight: 400;">Francesco Misiano<strong> </strong>(Ardore, 1884-Mosca, 1936) fu tra i fondatori del Partito Comunista d&#8217;Italia. Sindacalista, rivoluzionario, nemico pubblico numero uno per i fascisti, quando la reazione inizia a vincere si rifugia in Russia, dove sarà protagonista dell&#8217;organizzazione e della produzione del nuovo, dirompente, cinema sovietico.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"> a cura e con una prefazione di Luca Salza</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Cod. 9788898367788</p>
<p style="font-weight: 400;">pag: 84</p>
<p style="font-weight: 400;">Prezzo: € 10.00<span class="prezzo"></p>
<p></span></p>
</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
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		</item>
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		<title>Joyc’è. Dalla gaia scienza di Ulisse alla scienza nuova di HCE</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 10:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2023]]></category>
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		<category><![CDATA[Joyc’è. Dalla gaia scienza di Ulisse alla scienza nuova di HCE]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Pascarelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Joyc’è. Dalla gaia scienza di Ulisse alla scienza nuova di HCE a cura di Giovanni De Renzis e Pietro Pascarelli Nove autori di mondi culturali e artistici diversi si ritrovano, incrociando i rispettivi sentieri, ognuno con la propria competenza e sensibilità, a condividere l&#8217;esperienza che… Joyc&#8217;è; che la presenza di Joyce è sì una “ricorrenza”, ma <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2023/12/joyce-dalla-gaia-scienza-di-ulisse-alla-scienza-nuova-di-hce/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="cc-title"><span style="color: #0000ff;">Joyc’è. Dalla gaia scienza di Ulisse alla scienza nuova di HCE</span></h1>
<h3><span style="color: #0000ff;">a cura di Giovanni De Renzis e Pietro Pascarelli</span></h3>
<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2025/01/Joycè.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2543" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2025/01/Joycè-207x300.jpeg" alt="Joyc'è" width="207" height="300" /></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Nove autori di mondi culturali e artistici diversi si ritrovano, incrociando i rispettivi sentieri, ognuno con la propria competenza e sensibilità, a condividere l&#8217;esperienza che… Joyc&#8217;è; che la presenza di Joyce è sì una “ricorrenza”, ma continuamente riattualizabile, ben oltre ogni ritualità celebrativa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Basta guardare l&#8217;indice dei contributi presenti in questo volume, per cogliere, diremmo a colpo d&#8217;occhio, i rimandi dialogici, gli intrecci impliciti o espliciti che si dipanano fra i due testi introduttivi, le riflessioni dei primi tre saggi di critica letteraria che presentano squarci del mondo, aperti sul compiersi della morte come transito irreversibile e sulla natura “marina” della madre in Joyce e Beckett, in cui si muovono i personaggi ‘prosaici&#8217; dell&#8217;odissea joyciana; quelle dei due successivi che propongono, in un&#8217;ottica psicoanalitica lacaniana, considerazioni focalizzate sulla lingua di Joyce, ma più in generale su una più complessiva e innovativa riformulazione del senso stesso del lavoro psicoanalitico. E infine quelli dei due ultimi contributi che non parlano di Joyce, non discutono né della sua opera e dei suoi temi né della sua lingua, madre o matrigna; ma avendolo ascoltato, ricevuto con quella sensibilità ‘apprensiva&#8217; propria degli artisti, ci propongono una loro ‘intrusiva&#8217; immedesimazione nel corpus dell&#8217;Ulisse, realizzando (è Barthes a farci da suggeritore) un être en memoire che non si riduce a una ‘rimembranza&#8217;, ma è proprio un essere in memoria, che nell&#8217;ultimo contributo assume forma pittorica.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Scritti di Giancarlo Alfano, Luciano De Fiore, Giovanni De Renzis, Gabriele Frasca, Amalia Mele, Pietro Pascarelli, Elisabetta Spinelli, Matilde Tortora, Giuseppe Zevola</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p>Cod. 9788898367719</p>
<p>pag. 145</p>
<p>prezzo: 14.00 €</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scuola. Filosofia di un mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 09:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[rasoi]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Pantano]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Solla]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola. Filosofia di un mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Scuola. Filosofia di un mondo a cura di Alessandra Pantano e Gianluca Solla Che sia una filosofia di un mondo non significa che il libro sia indirizzato a chi di filosofia si occupa, magari perché la insegna. È invece un libro che vorrebbe essere anche per chi insegna letteratura o matematica, latino o diritto, fisica o lingue straniere; per <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2023/08/scuola-filosofia-di-un-mondo/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="cc-title"><span style="color: #0000ff;">Scuola. Filosofia di un mondo</span></h1>
<h3><span style="color: #0000ff;">a cura di Alessandra Pantano e Gianluca Solla</span></h3>
<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2025/01/Scuola-Filosofia-di-un-mondo.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2522" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2025/01/Scuola-Filosofia-di-un-mondo-210x300.jpeg" alt="Scuola, Filosofia di un mondo" width="210" height="300" /></a></p>
<p>Che sia una <i>filosofia di un mondo </i>non significa che il libro sia indirizzato a chi di filosofia si occupa, magari perché la insegna. È invece un libro che vorrebbe essere anche per chi insegna letteratura o matematica, latino o diritto, fisica o lingue straniere; per chi insegna da anni e per chi desidera intraprendere questo mestiere; per chi insegna in un liceo e per chi insegna in un istituto tecnico. L&#8217;operazione fondamentale del libro non è quella di una semplice osservazione culturale di ciò che capita nelle scuole. Tantomeno è un&#8217;operazione di tipo prescrittivo, con l&#8217;idea di dire a chi insegna come insegnare. Costituisce piuttosto il tentativo di essere i più vicino possibile alla domanda della scuola, procedendo oltre le retoriche che gravano sulla didattica, oltre le indicazioni delle finalità e degli obiettivi, oltre le valutazioni delle competenze e i tecnicismi gestionali.</p>
<div>
<p>Scritti di Matteo Bonazzi, Alessandra Pantano, Gianluca Solla, Silvia Vizzardelli, Federico Leoni</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>Cod. 9788898367696</p>
<p>pag. 148</p>
<p>prezzo: 13,00 €</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La porta delle madri</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2023/07/la-porta-delle-madri/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 09:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[La porta delle madri]]></category>
		<category><![CDATA[Lea Melandri]]></category>

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		<description><![CDATA[La porta delle madri Manuela Fraire La “chiave della porta delle madri”, di cui scrive Freud in una lettera del 1932, può aprire la porta che mette in comunicazione il discorso del femminismo con le nuove frontiere della psicoanalisi? è da ripensare il rapporto madre-figlia preso a modello del rapporto donna-donna da una larga parte <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2023/07/la-porta-delle-madri/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="cc-title"><span style="color: #0000ff;">La porta delle madri</span></h1>
<h3><span style="color: #0000ff;">Manuela Fraire</span></h3>
<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2025/01/porta-delle-madri.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2527" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2025/01/porta-delle-madri-214x300.jpg" alt="porta delle madri" width="214" height="300" /></a></p>
<p style="font-weight: 400;">La “chiave della porta delle madri”, di cui scrive Freud in una lettera del 1932, può aprire la porta che mette in comunicazione il discorso del femminismo con le nuove frontiere della psicoanalisi?</p>
<p style="font-weight: 400;">è da ripensare il rapporto madre-figlia preso a modello del rapporto donna-donna da una larga parte del femminismo insieme al paradigma materno che dopo Klein ha orientato la teoria e la clinica della psicoanalisi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si tratta, sia per la psicoanalisi che per il femminismo, di immaginare un “oltre” la logica binaria del genere che pone in primis alla psicoanalisi un impellente interrogativo: il sessuale infantile rimosso, vera scoperta rivoluzionaria di Freud, ha ancora un valore decisivo per l&#8217;analista al lavoro? Quale importanza è assegnata all&#8217;insorgenza del sessuale nella situazione clinica? Non stiamo assistendo a una progressiva tendenza della clinica ad acquietare la pulsione sessuale come risposta ai nuovi sintomi effetto del declino del padre?</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Manuela Fraire è psicoanalista M.O. della SPI (Società Psicoanalitica Italiana).</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vive e lavora a Roma. Il suo tema di ricerca è da sempre la madre nella/della psicoanalisi e del femminismo.</span></p>
<p>Cod. 9788898367672</p>
<p>pag. 146</p>
<p>prezzo: 13,00 €</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Repubblica, ragion di Stato, democrazia cristiana. Genealogie 2</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2023/04/repubblica-ragion-di-stato-democrazia-cristiana-genealogie-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 07:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia Cristiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Filosofia politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Repubblica, ragion di Stato, democrazia cristiana. Genealogie 2 Gianfranco Borrelli Pratiche/linguaggi/scritture di ragion di Stato danno vita all&#8217;ultimo originale laboratorio politico in Italia: questo dispositivo governamentale coniuga le funzioni disciplinari di polizia civile e di polizia cristiana per le popolazioni italiane, ritardando la formazione di un&#8217;autonoma società civile nel nostro paese. Dal Settecento fino ai nostri giorni, da Vico a Foscolo, da <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2023/04/repubblica-ragion-di-stato-democrazia-cristiana-genealogie-2/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 class="titolo"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2023/04/ragion-di-stato-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2416" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2023/04/ragion-di-stato-2-206x300.jpg" alt="ragion di stato 2" width="206" height="300" /></a></span></h2>
<h2 class="titolo"><span style="color: #0000ff;">Repubblica, ragion di Stato, democrazia cristiana. Genealogie 2</span></h2>
<h3><span style="color: #0000ff;">Gianfranco Borrelli </span></h3>
<p style="font-weight: 400;">Pratiche/linguaggi/scritture di <em>ragion di Stato</em> danno vita<em> </em>all&#8217;ultimo originale laboratorio politico in Italia: questo dispositivo governamentale coniuga le funzioni disciplinari di <em>polizia civile</em> e di <em>polizia cristiana</em> per le popolazioni italiane, ritardando la formazione di un&#8217;autonoma società civile nel nostro paese. Dal Settecento fino ai nostri giorni, da Vico a Foscolo, da Muratori a Ortes, da Gioia a Romagnosi, da Gioberti a Ferrari, l&#8217;incidenza della <em>ragion di Stato</em> viene riconosciuta, quindi esaltata oppure avversata.</p>
<p><em>Prerogativa regia</em>, <em>dittatura parlamentare</em>, <em>decretazione d&#8217;urgenza</em>: nella stagione dell&#8217;unificazione politica nazionale, in un contesto di guerra civile permanente, la <em>ragion di Stato monarchica </em>condizionerà in senso conservativo l&#8217;esercizio del governo costituzionale-rappresentativo, grazie all&#8217;appoggio della <em>classe politica</em> liberale; in seguito,<strong> </strong>troverà sostegno nella <em>ragione di partito</em> fascista, strumento moderno della violenta<em> ragion di Stato</em>. Solamente alla fine del secondo conflitto mondiale, la nuova etica della resistenza partigiana riuscirà nell&#8217;evento della piena soggettivazione repubblicana.</p>
<p>Nelle lettere spedite durante la prigionia alla direzione della <em>Democrazia Cristiana</em>, Aldo Moro sconfesserà il ricorso perdurante<em> </em>alle strategie di <em>ragion di Stato</em> che vive come l&#8217;ostacolo principale alla sua stessa sopravvivenza. Dalla data della sua uccisione prende simbolicamente avvio lo sgretolamento inarrestabile dell&#8217;impianto istituzionale e costituzionale del nostro paese, che precipiterà nei primi anni novanta nella fine (ancora lasciata irrisolta) della prima Repubblica.</p>
<p>Gianfranco Borrelli, già professore ordinario di Storia delle dottrine politiche e di Filosofia politica presso l&#8217;Università Federico II di Napoli, ha svolto ricerca sui sistemi di pensiero e sui dispositivi di governo della modernità; la sua attività di studio riguarda anche le trasformazioni della democrazia contemporanea e i temi della governance politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prezzo:  € 28,00</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cod. 9788898367634</span></p>
<p>data di pubblicazione: aprile 2023</p>
<p>pagine: 528</p>
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		<title>L&#8217;invenzione di Milano. Culto della comunicazione e politiche urbane</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 16:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cronopio Edizioni]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Expo2015]]></category>
		<category><![CDATA[L'invenzione di Milano. Culto della comunicazione e politiche urbane]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Tozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;invenzione di Milano Culto della comunicazione e politiche urbane Lucia Tozzi &#160; Solo dieci anni fa Milano era vista come una città produttiva, elegante, ma grigia. Poi, con l&#8217;Expo2015, ha assunto l&#8217;immagine di una metropoli splendente e attrattiva. Il passaggio però non è la conseguenza di una trasformazione oggettiva ma, all&#8217;opposto, è la metamorfosi fisica <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2023/03/linvenzione-di-milano-culto-della-comunicazione-e-politiche-urbane/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #0000ff">L&#8217;invenzione di Milano</span></h1>
<h2><span style="color: #0000ff"> Culto della comunicazione e politiche urbane</span></h2>
<h3><span style="color: #0000ff">Lucia Tozzi</span></h3>
<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2023/03/L_invenzione_di_Milano_cop.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2330" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2023/03/L_invenzione_di_Milano_cop-211x300.jpeg" alt="L_invenzione_di_Milano_cop" width="211" height="300" /></a><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2023/03/Linvenzione-di-Milano_quarta.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2349" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2023/03/Linvenzione-di-Milano_quarta-211x300.jpeg" alt="L'invenzione di Milano_quarta" width="211" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Solo dieci anni fa Milano era vista come una città produttiva, elegante, ma grigia. Poi, con l&#8217;Expo2015, ha assunto l&#8217;immagine di una metropoli splendente e attrattiva. Il passaggio però non è la conseguenza di una trasformazione oggettiva ma, all&#8217;opposto, è la metamorfosi fisica a essere effetto di una campagna di marketing senza precedenti, il cui successo è stato ottenuto spostando le risorse materiali e intellettuali destinate alla produzione di cultura, ricerca, servizi di welfare verso la produzione dell&#8217;immagine di una metropoli globale del lusso. L&#8217;aspetto più perturbante dell&#8217;intero processo è il ruolo giocato dalla finanza, impegnata in una doppia missione: concentrazione della ricchezza attraverso la privatizzazione della città pubblica, dei suoi spazi e delle sue istituzioni sociali e culturali; cattura o neutralizzazione delle forze che potrebbero produrre attrito nel sistema e lotta alle disuguaglianze.</p>
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<p>Prezzo: € 15,00</p>
<p>Cod. 9788898367689</p>
<p class="m_4448709327028325067m_-8251023993692393875ox-5489ee2a51-ox-8d7ff948dc-default-style">data di pubblicazione: febbraio 2023</p>
<p class="m_4448709327028325067m_-8251023993692393875ox-5489ee2a51-ox-8d7ff948dc-default-style">pagine: 208</p>
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