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	<title>Cronopio Edizioni &#187; 2008</title>
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		<title>Congedo dai genitori</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 09:47:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Peter Weiss &#160; Dopo Inferni. Auschwitz Dante Laocoonte (2007), Cronopio pubblica un&#8217;altra opera dello scrittore e drammaturgo tedesco Peter Weiss (1916-1982). Il racconto-romanzo Congedo dai genitori, pubblicato in Germania nel 1961 e in Italia per la prima volta nel 1965, ritorna così in libreria dopo una lunga assenza. Il volume, uno dei capolavori della letteratura <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2008/11/congedo-dai-genitori/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/congedo-dai-genitori.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-197" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/congedo-dai-genitori-206x300.jpg" alt="congedo dai genitori" width="206" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Peter Weiss</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p><span class="Stile5">Dopo Inferni. Auschwitz Dante Laocoonte (2007), Cronopio pubblica un&#8217;altra opera dello scrittore e drammaturgo tedesco Peter Weiss (1916-1982). Il racconto-romanzo Congedo dai genitori, pubblicato in Germania nel 1961 e in Italia per la prima volta nel 1965, ritorna così in libreria dopo una lunga assenza. Il volume, uno dei capolavori della letteratura tedesca del dopoguerra, racconta l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza dell&#8217;autore trascorse nella Brema degli anni &#8217;20 e i primi anni del suo esilio a Praga. Nei traumi subiti in famiglia, nella scuola e nello spazio pubblico, ma anche nei giochi apparentemente innocui con i coetanei si annuncia già quella violenza sotterranea e diffusa che si sarebbe scatenata negli anni Trenta. Fantasmi infantili ed erotici, umiliazioni, conflitti interiori e prime angosce vengono raccontati senza falsi pudori e in uno stile che è nello stesso tempo oggettivo, impassibile e allucinato.</span></p>
<p><span class="Stile5">Traduzione di Francesco Manacorda<br />
Postfazione di Clemens-Carl Härle</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 16.00<br />
</span></p>
<p>Cod. 9788889446393</p>
<p>data di pubblicazione: 2008</p>
<p>pagine: 120</p>
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		<title>Manifesto per la filosofia</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 17:51:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alain Badiou  &#160; In questo libro Alain Badiou, uno dei maggiori e più noti filosofi europei, propone le ragioni per una ripresa della filosofia contro la tesi di Heidegger della “fine e compimento” della filosofia stessa. Per Badiou la ripresa della filosofia obbliga a pensare un nuovo concetto di verità e a mettere in relazione <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2008/10/manifesto-per-la-filosofia/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Manifesto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-114" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Manifesto-206x300.jpg" alt="Manifesto" width="206" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Alain Badiou </strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p>In questo libro Alain Badiou, uno dei maggiori e più noti filosofi europei, propone le ragioni per una ripresa della filosofia contro la tesi di Heidegger della “fine e compimento” della filosofia stessa. Per Badiou la ripresa della filosofia obbliga a pensare un nuovo concetto di verità e a mettere in relazione l&#8217;attività filosofica con gli eventi che si producono nel campo della scienza, della politica, dell&#8217;amore e dell&#8217;arte.<br />
&#8220;Il mio Manifesto per la filosofia contiene, in forma esoterica e polemica, questa convinzione: la filosofia è possibile. Non siamo nell&#8217;epoca del suo declino, siamo di fronte alla difficoltà di dover fare, nelle condizioni concrete della nostra epoca, il passo in avanti necessario perché la filosofia continui. Diremo anche che il Manifesto è sostenuto dalla certezza &#8211; che anima tutto L&#8217;essere e l&#8217;evento- di disporre di una categoria assolutamente nuova della Verità, sottratta al sospetto nietzscheano. Diremo infine che il Manifesto annuncia che la questione del linguaggio, per quanto importante sia, dev&#8217;essere rimessa al suo giusto posto, e che non è vero che il linguaggio sia la condizione trascendentale del pensiero. E&#8217; dal percorso di una verità che procede l&#8217;invenzione linguistica, e non l&#8217;inverso. Si tratta quindi proprio di un manifesto per la filosofia. Si tratta di dire che la diagnosi di Nietzsche è errata, che la terapia di Wittgenstein uccide il &#8216;malato&#8217;, che il montaggio storico di Heidegger dà della storia del pensiero una visione troppo sintetica per essere onesta, che il positivismo logico di Carnap è un&#8217;impostura, e così via&#8221;.</p>
<p>Alain Badiou<br />
Traduzione di Fabrizio Elefante</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 13.00</span></p>
<p>Cod. 9788889446386</p>
<p>data di pubblicazione: 2008</p>
<p>pagine: 110</p>
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		<title>Capitolo IX</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 07:21:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dino Izzo 50 tempere su carta e scritti dell&#8217;artista Prefazione di Gabriele Perretta Prezzo: € 15.00 Cod. 9788889446454 data di pubblicazione: 2008 pagine: 120, illustrato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Capitolo-IX.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-207" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Capitolo-IX-206x300.jpg" alt="Capitolo IX" width="206" height="300" /></a></strong></div>
<div align="left"></div>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Dino Izzo</strong></span></h1>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></p>
<div align="justify">
<p>50 tempere su carta e scritti dell&#8217;artista</p>
<p>Prefazione di Gabriele Perretta</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 15.00</span></p>
<p>Cod. 9788889446454</p>
<p>data di pubblicazione: 2008</p>
<p>pagine: 120, illustrato</p>
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		<title>Millesuoni. Deleuze, Guattari e la musica elettronica</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 14:25:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cox, Franck, Hinant, Miller, Murphy, Paci Dalò, Quinz, Szepanski  &#160; Questo volume offre per la prima volta al pubblico italiano la storia dell&#8217;incontro tra la filosofia di Deleuze e Guattari e la musica elettronica. Una storia che comincia, forse, quando Deleuze partecipa nel 1972 alla registrazione del disco Electronique Guerrilla del gruppo rock sperimentale Heldon, <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2008/09/millesuoni-deleuze-guattari-e-la-musica-elettronica/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/MILLESUONI.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-110" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/MILLESUONI-196x300.jpg" alt="MILLESUONI" width="196" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Cox, Franck, Hinant, Miller, Murphy, Paci Dalò, Quinz, Szepanski </strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p>Questo volume offre per la prima volta al pubblico italiano la storia dell&#8217;incontro tra la filosofia di Deleuze e Guattari e la musica elettronica. Una storia che comincia, forse, quando Deleuze partecipa nel 1972 alla registrazione del disco Electronique Guerrilla del gruppo rock sperimentale Heldon, prestando la sua voce a un frammento di Umano, troppo umano di Nietzsche.<br />
Per ripercorrere questa storia, complessa e ricca, Emanuele Quinz esplora alcuni concetti-chiave a partire dai quali Deleuze e Guattari hanno elaborato la loro riflessione sulla musica. Seguono una serie di analisi (Murphy, Cox, Franck), derivate da àmbiti geografici e teorici diversi, che disegnano la storia dell&#8217;impatto del pensiero dei due filosofi sulla musica elettronica sperimentale. I testi di Hinant, Szepanski e l&#8217;intervista a Paul D. Miller, alias DJ Spooky, introducono le testimonianze di chi ha integrato il pensiero di Deleuze e Guattari nella pratica della produzione musicale. Chiude il volume un contributo di sole immagini di Roberto Paci Dalò.</p>
<div>A cura di Roberto Paci Dalò ed Emanuele Quinz</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 14.50</span></p>
<p>Cod. 9788889446133</p>
<p>data di pubblicazione: 2006</p>
<p>pagine: 181 &#8211; 10 tavole b/n</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli ultraterrestri. Musiche della rivoluzione globale</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 14:15:53 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/ULTRATERR.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-61" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/ULTRATERR-198x300.jpg" alt="ULTRATERR" width="198" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Mario Gamba</strong></span></h1>
<div align="justify">
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima si chiamavano no-global, poi new-global. Oggi si preferisce parlare di soggetti del movimento globale. Da Seattle (1999) a Genova (2001), dalle manifestazioni contro la guerra di 100 milioni di persone in tutto il mondo il 15 febbraio 2003 alla contestazione a Rostock del G8 dell&#8217;estate 2007, agisce con fortune alterne un nuovo movimento politico e culturale che si oppone radicalmente ai nuovi assetti del capitalismo mondiale. Lo si è anche chiamato “movimento dei movimenti”. Il libro “Gli Ultraterrestri. Musiche della rivoluzione globale” di Mario Gamba parte da una domanda: esistono esperienze musicali del &#8216;900 e del 2000 che corrispondono ai fermenti culturali assai diversi, e spesso contradditori, che si osservano in questo movimento? La risposta è affermativa. Gli esempi di queste musiche – che non possono essere altro che ricche di pensiero e di una loro autonomia, non puramente accessorie delle iniziative del movimento – vengono individuati nei lavori di artisti di oggi come Butch Morris, Assif Tsahar, Fausto Romitelli, William Parker o i “nuovi elettronici” (Pan Sonic, per esempio) e di artisti di un passato recente (grandi anticipatori di un tipo di cultura e di un tipo di espressione) come Sun Ra o il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza. Tra i vari capitoli del volume sono inseriti tre “Intermezzi” che sono costituiti da interviste a studiosi importanti della cultura politica attuale: Toni Negri, Franco Berardi “Bifo”, Tiziana Terranova.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 18.50</span></p>
<p>Cod. 9788889446379</p>
<p>data di pubblicazione: 2008</p>
<p>pagine: 209</p>
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		<title>Sarkozy: di che cosa è il nome?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:51:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alain Badiou   &#160; In una serie di riflessioni, scritte prima e dopo le elezioni che hanno consacrato Nicolas Sarkozy come Presidente della Repubblica Francese, Alain Badiou, uno dei pochi filosofi ancora capaci di coniugare rigore filosofico e autentica passione politica, traccia un quadro dell&#8217;attualità non solo francese, ma anche europea e mondiale, indicando i <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2008/06/sarkozy-di-che-cosa-e-il-nome/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Sarkozy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-83" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Sarkozy-200x300.jpg" alt="Sarkozy" width="200" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1><span style="color: #0000ff;"><strong>Alain Badiou </strong></span><span style="color: #0000ff;"> </span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<div>In una serie di riflessioni, scritte prima e dopo le elezioni che hanno consacrato Nicolas Sarkozy come Presidente della Repubblica Francese, Alain Badiou, uno dei pochi filosofi ancora capaci di coniugare rigore filosofico e autentica passione politica, traccia un quadro dell&#8217;attualità non solo francese, ma anche europea e mondiale, indicando i punti fondamentali di una “politica egualitaria di emancipazione” all&#8217;altezza di questa attualità. Il punto di partenza di questa politica è il rifiuto di quello che oggi appare come un destino ineluttabile: la separazione fra le élites sempre più ricche che governano il gioco dello scambio delle merci e il numero sempre crescente di stranieri, poveri ed esclusi. Solo partendo dall&#8217;assioma che afferma l&#8217;esistenza di un solo mondo, di cui lo straniero e l&#8217;altro costituiscono una realtà imprescindibile, si può intravedere una nuova pratica politica in grado di contrastare la diffidenza e la paura di cui si servono le classi politiche sia di destra che di sinistra.</div>
<div>
<div></div>
<div>Traduzione di Livio Boni</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div align="justify">
<div>Prezzo: € 14.50</div>
<div>Cod. 9788889446355</div>
<div>data di pubblicazione: 2008</div>
<div>pagine: 139</div>
</div>
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		<title>La democrazia contro lo Stato. Marx e il momento machiavelliano</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 06:32:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Miguel Abensour &#160; Il libro di Miguel Abensour si occupa del concetto di democrazia, ricostruito a partire da un testo di Marx del 1843. Secondo l&#8217;autore esiste un contrasto radicale tra la vera democrazia e lo Stato; se la democrazia è il governo condiviso dei “molti” e sviluppa ogni forma possibile di pluralità e autogestione <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2008/05/la-democrazia-contro-lo-stato-marx-e-il-momento-machiavelliano/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-177" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Democrazia-contro-lo-Stato.jpg" alt="Democrazia contro lo Stato" width="162" height="239" /></p>
<h1><span style="color: #0000ff;">Miguel Abensour</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il libro di Miguel Abensour si occupa del concetto di democrazia, ricostruito a partire da un testo di Marx del 1843. Secondo l&#8217;autore esiste un contrasto radicale tra la vera democrazia e lo Stato; se la democrazia è il governo condiviso dei “molti” e sviluppa ogni forma possibile di pluralità e autogestione dell&#8217;esistenza, lo Stato tende a ridurre ogni forma di vita all&#8217;Unità del suo potere, all&#8217;univocità dei suoi principi e delle sue regole. La democrazia è in senso proprio “an-archica”, cioè rifiuta la posizione di principi primi assoluti e metafisici, sul piano politico. Di qui l&#8217;autore procede per l&#8217;analisi di concetti come la “riduzione del politico”, che dovrebbe insieme contenere l&#8217;attività politica nei suoi confini e rendere generali forme di decisione democratica che riguardino la vita in comune degli uomini. Abensour continua e si ispira alla tradizione del comunismo eretico di “Socialisme et barbarie” o di Debord, che in Francia hanno proposto una visione eccentrica e non conformista del marxismo, risolutamente contraria a qualsiasi idea di socialismo di Stato o di dittatura totalitaria. Nella stessa linea si muovono Claude Lefort e Jacques Rancière, che egli cita spesso: gli altri suoi autori di riferimento sono R. Schurmann ed E. Levinas.</p>
<p>Traduzione e cura di Mario Pezzella</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prezzo: € 18,50</p>
<p>Cod. 9788889446263</p>
<p>data di pubblicazione: 2008</p>
<p>pagine: 207</p>
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		<title>Brecht e il metodo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 16:32:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2008]]></category>
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		<category><![CDATA[Brecht e il metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Fredric Jameson]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Episcopo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Fredric Jameson Fredric Jameson è considerato il primo e il più rappresentativo critico letterario marxista americano. Negli ultimi trent&#8217;anni ha pubblicato numerosi saggi che, analizzando testi letterari e filosofici, sviluppano una personale prospettiva teorica neo-marxista (ricordiamo &#8220;Marxismo e forma&#8221;1975, &#8220;La prigione del linguaggio&#8221;1982, &#8220;Il postmoderno o la logica culturale del tardo capitalismo&#8221;1989, &#8220;Tardo marxismo: Adorno, <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2008/04/brecht-e-il-metodo/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/brecht.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-208" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/brecht.jpg" alt="brecht" width="166" height="239" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Fredric Jameson</strong></span><br />
<span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></h1>
<div align="justify">
<div>
<p>Fredric Jameson è considerato il primo e il più rappresentativo critico letterario marxista americano. Negli ultimi trent&#8217;anni ha pubblicato numerosi saggi che, analizzando testi letterari e filosofici, sviluppano una personale prospettiva teorica neo-marxista (ricordiamo &#8220;Marxismo e forma&#8221;1975, &#8220;La prigione del linguaggio&#8221;1982, &#8220;Il postmoderno o la logica culturale del tardo capitalismo&#8221;1989, &#8220;Tardo marxismo: Adorno, il postmoderno e la dialettica&#8221;1994, &#8220;Una modernità singolare&#8221;2003). Le sue posizioni nei confronti dell&#8217;istituzione letteraria sono divenute punti di riferimento in molti dibattiti contemporanei. Il saggio &#8220;Brecht e il metodo&#8221; occupa un posto privilegiato tra le opere di Jameson: è un&#8217;articolazione del &#8220;metodo (letterario)&#8221; attraverso un inventario sistematico della storia delle opere critiche e letterarie di Brecht. In opposizione alla tradizione che da Galileo a Gadamer sostiene il metodo (scientifico)&#8221; come strumento neutro, e quindi affidabile per ottenere dei risultati di &#8220;verità imparziale e obiettiva, Jameson, insieme a Brecht, propone &#8220;il metodo&#8221; come un modello autocritico, pronto a mettere in discussione i propri presupposti e a diffidare dei risultati ottenuti.</p>
<p>A cura di Giuseppe Episcopo</p>
</div>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 24.00</span></p>
<p>Cod. 8889446161</p>
<p>data di pubblicazione: 2008</p>
<p>pagine: 261</p>
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		<title>Figurazioni del possibile. Sul contemporaneo tra arte e filosofia</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 15:12:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Figurazioni del possibile. Sul contemporaneo tra arte e filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Romano Gasparrotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Romano Gasparotti Si fa sempre più urgente l&#8217;esigenza di capire in che epoca stiamo vivendo. Non più nel vecchio mondo, ma nemmeno in un “altro mondo” o in un “nuovo mondo” (dal momento che il &#8216;900 ha visto imporsi e poi dissolversi sia l&#8217;idea di rivoluzione, sia quella di alternativa). Ormai tramontata, con la seconda <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2007/12/figurazioni-del-possibile-sul-contemporaneo-tra-arte-e-filosofia/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Gasparotti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-154" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Gasparotti.jpg" alt="Gasparotti" width="153" height="236" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Romano Gasparotti</strong></span></h1>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></p>
<div align="justify">
<p>Si fa sempre più urgente l&#8217;esigenza di capire in che epoca stiamo vivendo. Non più nel vecchio mondo, ma nemmeno in un “altro mondo” o in un “nuovo mondo” (dal momento che il &#8216;900 ha visto imporsi e poi dissolversi sia l&#8217;idea di rivoluzione, sia quella di alternativa). Ormai tramontata, con la seconda metà del XIX secolo, anche l&#8217;epoca delle grandi teorie estetiche, è accaduto che da un lato il pensiero filosofico abbia avvertito in maniera sempre più vitale il bisogno di guardare alle espressioni dell&#8217;arte e a quanto continua ad affiorare nell&#8217;arcipelago dell&#8217;arte contemporanea, mentre, nel contempo, l&#8217;arte ha sempre più riscoperto ed esibito il suo essere vita pensante, che si figura nell&#8217;epifania di un&#8217;opera, la quale mantiene una sua insopprimibile aura. Per questo, la via migliore per impostare rigorosamente la domanda sull&#8217;odierno modo di abitare lo spazio/tempo sembra essere la pratica pensante di un “guardare attraverso” (come sosteneva E. Garroni) – onde evocare il mistero dell&#8217;invisibile sfondo in cui è immerso il mondo – il quale cerca di collocarsi “tra” la riflessione filosofica propriamente detta e l&#8217;ascolto del “linguaggio delle cose mute” proprio dell&#8217;opera d&#8217;arte. Un tale esercizio di dialogo tra filosofia e arte, in cui questo libro si cimenta, si sviluppa attraverso l&#8217;interrogazione di alcune parole-guida, che appaiono decisive tanto per la riflessione filosofica quanto nelle pratiche artistiche del contemporaneo. Esse sono: opera, materia, colore, violenza, comunicazione, negazione.</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 22.00</span></p>
<p>Cod. 9788889446270</p>
<p>data di pubblicazione: 2008</p>
<p>pagine: 230</p>
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