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	<title>Cronopio Edizioni &#187; 2006</title>
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		<title>L&#8217;etica Saggio sulla coscienza del Male</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Aug 2017 15:56:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alain Badiou In questo libro Alain Badiou critica radicalmente l&#8217;ideologia etica del nostro tempo: la dottrina dei diritti umani, con la visione vittimistica dell&#8217;uomo che l&#8217;accompagna; il principio dell&#8217;ingerenza umanitaria; la bio-etica; l&#8217;etica delle differenze; il relativismo culturale; l&#8217;esotismo morale ecc. A questa visione &#8216;morale&#8217; dell&#8217;agire etico, Badiou contrappone tutt&#8217;altra concezione dell&#8217;etica: fedeltà alle verità <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2017/08/letica-saggio-sulla-coscienza-del-male/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #0000ff;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-131" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Letica.jpg" alt="L'etica" width="156" height="239" /></strong></span></h1>
<h1><span style="color: #0000ff;"><strong>Alain Badiou</strong></span><br />
<span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></h1>
<div align="justify">
<div>In questo libro Alain Badiou critica radicalmente l&#8217;ideologia etica del nostro tempo: la dottrina dei diritti umani, con la visione vittimistica dell&#8217;uomo che l&#8217;accompagna; il principio dell&#8217;ingerenza umanitaria; la bio-etica; l&#8217;etica delle differenze; il relativismo culturale; l&#8217;esotismo morale ecc. A questa visione &#8216;morale&#8217; dell&#8217;agire etico, Badiou contrappone tutt&#8217;altra concezione dell&#8217;etica: fedeltà alle verità che accadono nelle situazioni &#8216;dell&#8217;esistenza&#8217;.<br />
&#8220;E&#8217; per una vera perversione, il cui prezzo sarà storicamente terribile, che si è creduto di poter addossare un&#8217;etica&#8217; al relativismo culturale. Perché con ciò si pretende che un semplice stato contingente delle cose possa essere il fondamento di una Legge. La sola etica è quella delle verità. O più precisamente: la sola etica è quella interna ai processi di verità, alla fatica che fa avvenire in questo mondo alcune verità. L&#8217;etica deve essere presa nel senso supposto da Lacan quando parla di etica dellapsicoanalisi, opponendosi sia a Kant, sia al motivo di una morale generale. L&#8217;etica non esiste. Non c&#8217;è che l&#8217;etica-di (della politica, dell&#8217;amore, della scienza, dell&#8217;arte).<br />
Non c&#8217;è infatti un solo Soggetto, ma tanti soggetti quante sono le verità, e tanti tipi  soggettivi quante sono le procedure di verità. Quanto a noi reperiamo quattro &#8216;tipi&#8217; fondamentali: politico, scientifico, artistico e amoroso.<br />
Ogni animale umano, partecipando a una certa verità singolare, si inscrive in uno dei quattro tip soggettivi.</div>
<div></div>
<div>Alain BadiouA cura di Claudia Pozzana</p>
</div>
<div>Prezzo: € 12.00</div>
</div>
<div>Cod. 8889446218</div>
<div>data di pubblicazione: 2006</div>
<div>pagine: 103</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Utopie Eterotopie</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Aug 2006 11:36:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Michel Foucault  &#160; Prima traduzione italiana di due conferenze di Michel Foucault tenute alla radio nel dicembre del 1966 e pubblicate in Francia su CD nel 2004. In queste due conferenze il filosofo francese, passando in rivista luoghi fantastici e quotidiani, remoti e iperreali, si interroga sul rapporto, spesso conflittuale, fra il corpo e lo <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2006/08/utopie-eterotopie/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/utopie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/utopie.jpg" alt="utopie" width="164" height="240" /></a></h1>
<h1><span style="color: #0000ff;"><strong>Michel Foucault </strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<div>Prima traduzione italiana di due conferenze di Michel Foucault tenute alla radio nel dicembre del 1966 e pubblicate in Francia su CD nel 2004. In queste due conferenze il filosofo francese, passando in rivista luoghi fantastici e quotidiani, remoti e iperreali, si interroga sul rapporto, spesso conflittuale, fra il corpo e lo spazio in vari ambiti: nella vita privata, nella vita pubblica, nelle arti visive e nell&#8217;architettura. Scritte in uno stile semplice, vivace e ironico, le due conferenze anticipano alcune delle idee che Foucault avrebbe sviluppato negli scritti degli anni &#8217;70, soprattutto in &#8220;Sorvegliare e punire&#8221;. Nonostante la ricchezza concettuale, il volume si rivolge a un pubblico ampio e non solo a quello specializzato in filosofia.<br />
&#8220;Il corpo è il punto zero del mondo; laddove le vie e gli spazi si incrociano, il corpo non è da nessuna parte: è al centro del mondo questo piccolo nucleo utopico a partire dal quale sogno, parlo, procedo, immagino, percepisco le cose al loro posto e anche le nego attraverso il potere infinito delle utopie che immagino. Il mio corpo è come la Città del Sole, non ha luogo, ma è da lui che nascono e si irradiano tutti i luoghi possibii, reali o utopici&#8221;.</div>
<div>Michel FoucaultA cura di Antonella Moscati</div>
</div>
<div></div>
<div>Prezzo: € 6.00</div>
<div align="justify">
<div>Cod. 9788889446171</div>
<div>data di pubblicazione: 2006</div>
<div>pagine: 60</div>
<div></div>
</div>
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		<title>Aporie napoletane. Sei posizioni filosofiche</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2006/03/aporie-napoletane-sei-posizioni-filosofiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Mar 2006 15:19:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Amato, Borrelli, Di Marco, Martone, Moroncini, Zanardi &#8220;Aporie napoletane&#8221; è scritto esclusivamente da filosofi. Perché questa scelta? Perché i filosofi si sono da sempre assunti il compito di criticare i luoghi comuni e di pensare cosa sia &#8220;giusto&#8221; per la vita della città. Ad alcuni filosofi napoletani viene qui data la parola per costruire dei <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2006/03/aporie-napoletane-sei-posizioni-filosofiche/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Aporie-napoletanecop..jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-217" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Aporie-napoletanecop.-186x300.jpg" alt="Aporie napoletanecop." width="186" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Amato, Borrelli, Di Marco, Martone, Moroncini, Zanardi</strong></span></h1>
<div align="justify">
<p>&#8220;Aporie napoletane&#8221; è scritto esclusivamente da filosofi. Perché questa scelta? Perché i filosofi si sono da sempre assunti il compito di criticare i luoghi comuni e di pensare cosa sia &#8220;giusto&#8221; per la vita della città. Ad alcuni filosofi napoletani viene qui data la parola per costruire dei &#8220;concetti&#8221; che aiutino a sottrarre Napoli ai nuovi luoghi comuni, senza nascondere i gravi problemi, gli ostacoli, le &#8220;aporie&#8221; della città. Rifiutando ogni discorso fatalistico su Napoli, gli autori prendono posizione sulla vita politica della città negli ultimi anni; analizzano il senso delle trasformazioni urbane, delle modificazioni del lavoro e dell&#8217;intelligenza metropolitana; guardano alla specifica risposta data a Napoli riguardo i processi di globalizzazione; cercano di indicare quali vie percorrere per favorire la porosità della città e una più libera vita dei napoletani. Insomma, non uno studio sulla città, ma un libro &#8220;da&#8221; Napoli per pensare i problemi della metropoli senza rassegnarsi all&#8217;idea che le politiche della sicurezza siano destinate a prevalere sulla politica della libertà.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 15.00</span></p>
<p>Cod. 8889446153</p>
<p>data di pubblicazione: 2005</p>
<p>pagine: 202</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Shoah. Percorsi della memoria</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2006 18:36:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Agamben, Altaras, Cavalletti, Cohen Dabah, Haerle, Moscati, Traverso, Vidal-Naquet &#160; Anche se ormai più di mezzo secolo ci separa dai campi nazisti e nel frattempo sono stati perpetrati altri genocidi in diverse parti del mondo, la lunga ombra di Auschwitz, della Shoah o dell&#8217;Olocausto continua a segnare il nostro presente. Termini come testimonianza o obbligo <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2006/01/shoah-percorsi-della-memoria/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Shoah.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-78" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Shoah-204x300.jpg" alt="Shoah" width="204" height="300" /></a></p>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Agamben, Altaras, Cavalletti, Cohen Dabah, Haerle, Moscati, Traverso, Vidal-Naquet</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<div>
<p>Anche se ormai più di mezzo secolo ci separa dai campi nazisti e nel frattempo sono stati perpetrati altri genocidi in diverse parti del mondo, la lunga ombra di Auschwitz, della Shoah o dell&#8217;Olocausto continua a segnare il nostro presente. Termini come testimonianza o obbligo di memoria sono entrati a far parte del nostro discorso quotidiano perché lo sterminio degli ebrei costituisce un&#8217;eredità imprescindibile. Lo sterminio di massa, lo sterminio eseguito in modo scientifico e industriale è ancora l&#8217;evento che determina i nostri concetti di bene e male, costituendo la soglia d&#8217;ingresso della nostra attualità e della nostra condizione politica e storica. I saggi raccolti in questo volume, scritti da autori italiani e stranieri, fra cui spiccano studiosi di fama internazionale come Pierre Vidal-Naquet, Giorgio Agamben ed Enzo Traverso, si interrogano su questa nostra condizione, e sul debito che abbiamo nei confronti delle vittime. Che tipo di memoria richiede tale debito oggi perché esso non si risolva in banale ritualità? Rispondere non significa tanto interrogarsi sulle ragioni storiografiche dello sterminio, quanto sugli effetti, politici ed etici, che la Shoah ha prodotto sul nostro presente.</p>
<p>A cura di Clemens Carl Haerle</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 14.00</span></p>
<p>Cod. 8889446145</p>
<p>data di pubblicazione: 2006</p>
<p>pagine: 185</p>
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