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	<title>Cronopio Edizioni &#187; 2002</title>
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		<title>Amiche mie isteriche</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Aug 2017 15:05:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Angela Putino  Il femminismo degli anni &#8217;90 si è presentato come isterico e, per l&#8217;autrice, rappresenta un immunizzarsi dall&#8217;evoluzione, riprende il legame con la madre disegnandone l&#8217;ordine simbolico ma rimane iscritto nell&#8217;antico piano immaginario. La permanenza dei valori materni porta a un&#8217;estrema acutizzazione dei compiti della cura rivolta al vivente e tale posizione trova oggi <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2017/08/amiche-mie-isteriche/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Amiche-mie-isteriche.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-218" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Amiche-mie-isteriche-209x300.jpg" alt="Amiche mie isteriche" width="209" height="300" /></a></h1>
<h1><strong><span style="color: #0000ff;">Angela Putino</span> </strong></h1>
<p>Il femminismo degli anni &#8217;90 si è presentato come isterico e, per l&#8217;autrice, rappresenta un immunizzarsi dall&#8217;evoluzione, riprende il legame con la madre disegnandone l&#8217;ordine simbolico ma rimane iscritto nell&#8217;antico piano immaginario. La permanenza dei valori materni porta a un&#8217;estrema acutizzazione dei compiti della cura rivolta al vivente e tale posizione trova oggi esiti e rimandi nella nuova forma di potere che è la biopolitica.</p>
<p>Prezzo: € 10.00</p>
<p>Cod. 8885414397</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 72</p>
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		<title>Foucault</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2002 19:13:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gilles Deleuze  Cos&#8217;è il superuomo?&#8230; la forma che discende da un nuovo rapporto di forze. L&#8217;uomo tende a liberare in se stesso la vita, il lavoro e il linguaggio. Secondo la formulazione di Rimbaud, il superuomo è l&#8217;uomo che si è fatto carico degli animali stessi (un codice che può catturare frammenti di altri codici, <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2002/11/foucault/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Foucault.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-156" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Foucault-208x300.jpg" alt="Foucault" width="208" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Gilles Deleuze </strong></span></h1>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></p>
<div align="justify">
<p>Cos&#8217;è il superuomo?&#8230; la forma che discende da un nuovo rapporto di forze. L&#8217;uomo tende a liberare in se stesso la vita, il lavoro e il linguaggio. Secondo la formulazione di Rimbaud, il superuomo è l&#8217;uomo che si è fatto carico degli animali stessi (un codice che può catturare frammenti di altri codici, come nei nuovi schemi di evoluzione laterale o retrograda). E&#8217; l&#8217;uomo che si è fatto carico delle rocce stesse o dell&#8217;inorganico (là dove regna il silicio). E&#8217; l&#8217;uomo che si è fatto carico dell&#8217;essere del linguaggio (di &#8220;questa regione informe, muta, insignificante, in cui il linguaggio può liberarsi&#8221; persino da ciò che ha da dire). Come direbbe Foucault, il superuomo è molto meno della scomparsa degli uomini esistenti, e molto più di un cambiamento di concetto: è l&#8217;evento di una nuova forma, né Dio né uomo, una forma che possiamo sperare che non sia peggiore delle due precedenti.</p>
<p>Traduzione di Pier Aldo Rovatti e Federica Sossi</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 17.00<br />
</span></p>
<p>Cod. 9788889446256</p>
<p>data di pubblicazione: 2009</p>
<p>pagine: 175</p>
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		<title>In tante trasparenze. Il verme setaiuolo e altre scintille poetiche</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Oct 2002 07:18:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giacomo Lubrano &#160; Riscoperto da Benedetto Croce nella celebre antologia del 1910 dei Lirici Marinisti, e dallo studioso definito come il massimo rappresentante del «secentismo del secentismo», Giacomo Lubrano (Napoli 1619-1693), gesuita, fu il più celebre e conclamato predicatore della città nella seconda metà del XVII secolo (nel 1680 viene addirittura invitato a predicare il <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2002/10/in-tante-trasparenze-il-verme-setaiuolo-e-altre-scintille-poetiche/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/in-tante-trasparenze.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-140" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/in-tante-trasparenze.jpg" alt="in tante trasparenze" width="159" height="240" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Giacomo Lubrano</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p>Riscoperto da Benedetto Croce nella celebre antologia del 1910 dei Lirici Marinisti, e dallo studioso definito come il massimo rappresentante del «secentismo del secentismo», Giacomo Lubrano (Napoli 1619-1693), gesuita, fu il più celebre e conclamato predicatore della città nella seconda metà del XVII secolo (nel 1680 viene addirittura invitato a predicare il Quaresimale in Palazzo, cioè al cospetto del Viceré; e comincerà ben presto ad essere richiesto per le più importanti occasioni pubbliche in varie città d&#8217;Italia, da Palermo a Venezia). Capace di sconvolgere il suo uditorio con prediche pirotecniche («a volo di iperboli») ma provvisto anche, come ricorda il giovane Giambattista Vico, «d&#8217;infinita erudizione», Lubrano coltivò in proprio anche la poesia, sia quella latina (nel 1690 apparvero i Suaviludia Musarum ad Sebethi ripam) sia quella italiana, di chiara e sfacciata ascendenza marinista (a un anno dalla morte, con lo pseudonimo di Paolo Brinacio, pubblicò le Scintille poetiche). La storia della rivalutazione di questo straordinario poeta, definito addirittura «il Mallarmé italiano», ha attraversato, dopo il &#8220;rilancio&#8221; di Croce, tutta la seconda metà del Novecento, passando per la famosa antologia del 1954 di Giovanni Getto e, soprattutto, per la radicale presa di posizione di Jean Rousset (nel saggio Circe e il pavone), secondo cui Lubrano è addirittura «unico» nel panorama della poesia barocca. Vent&#8217;anni fa, infine, Marzio Pieri ne ha curato una prima importante riedizione. Questo libro offre dunque al lettore i primi trenta sonetti delle Scintille poetiche, che costituiscono uno straordinario testo unitario (una corona di sonetti) incentrato su un&#8217;allegoria barocca assolutamente inusitata: quella del baco da seta (un misero verme alla base di ogni lusso). L&#8217;immagine del baco offre a Lubrano la possibilità di insistere sulle «trasparenze» del mondo e sulle sue miserevoli fantasmagorie (si tratta a ben vedere, e così lo interpretano Alfano e Frasca, di un&#8217;attenta analisi di quella che si potrebbe già definire &#8220;società dello spettacolo&#8221;). Un&#8217;altra decina di sonetti (da quelli memorabili sul terremoto del 1688 a quelli imperniati sull&#8217;uso degli occhiali e dell&#8217;orologio) vengono offeri all&#8217;interno dei saggi coi quali Alfano e Frasca guidano il lettore alla scoperta di questo straordinario marinista non a caso amato, e considerato maestro, da tanti poeti contemporanei (da Ortesta alla Valduga).</p>
<div>A cura di Giancarlo Alfano e Gabriele Frasca</div>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 14.00</span></p>
<p>Cod. 8885414761</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 176</p>
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		<title>Contatto</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2002/10/contatto/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Oct 2002 08:41:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tommaso Ottonieri  I vibratili testi versificati di Contatto, esposti in questo volume alle forze contrastanti della mineralizzazione della memoria e dell&#8217;attualizzante rimescolare del remix, danno conto sì dell&#8217;intera produzione poetica di Tommaso Ottonieri (a partire addirittura dal 1979, che è l&#8217;anno precedente la pubblicazione dell&#8217;opera con cui questo autore si è imposto all&#8217;attenzione del panorama <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2002/10/contatto/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/27935839_Contatto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-715" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/27935839_Contatto.jpg" alt="27935839_contatto" width="140" height="188" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Tommaso Ottonieri </strong></span></h1>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></p>
<div align="justify">
<p>I vibratili testi versificati di Contatto, esposti in questo volume alle forze contrastanti della mineralizzazione della memoria e dell&#8217;attualizzante rimescolare del remix, danno conto sì dell&#8217;intera produzione poetica di Tommaso Ottonieri (a partire addirittura dal 1979, che è l&#8217;anno precedente la pubblicazione dell&#8217;opera con cui questo autore si è imposto all&#8217;attenzione del panorama letterario italiano: Dalle memorie di un piccolo ipertrofico), ma organizzandosi in una forma che vuole scorrere sotto i nostri occhi nel suo farsi e disfarsi, quasi rimanesse refrattaria a chiudersi nella pagina. E se il fugato di temi e ossessioni (il corpo e la merce su tutti, e il loro contatto in ciascuno di noi, e sulla punta stessa della lingua) agisce da intreccio e tramatura del libro, lo fa allora in un montaggio metastabile da &#8220;canzoniere&#8221;, vivo per l&#8217;appunto e sempre in apparenza in attesa dell&#8217;ennesima riscrittura, da tenere fluida tra l&#8217;ambra della risonante regolarità del verso e il magma onnivoro e formulaico cui ci ha abituato la vertiginosa prosa, narrativa e non, di Ottonieri. Eppure questo prosimetro (e in quanto tale, secondo tradizione &#8220;macchina di lirica narrabile&#8221;), aperto come appare e in espansione, non resta in attesa di un&#8217;ennesima mano autoriale, ma di chi vi ritrovi la storia &#8220;sottotraccia&#8221; da borbottare (o rimasticare), nella traiettoria di merci e materia che sta a ciascuno di noi (se non vogliamo fingere di vivere altrove) imparare a raccontarci. Ogni scrittura che sia oggi necessaria, del resto, è un &#8220;apparato di cattura&#8221; (Deleuze e Guattari) e sa attendere paziente chi vi imbrigli e si rifletta. Né esiste, alla lettera, altro possibile contatto.</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 11.00</span></p>
<p>Cod. 8885414737</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 126</p>
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		<title>Pensiero al presente. Omaggio a Jean-François Lyotard</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2002/08/pensiero-al-presente-omaggio-a-jean-francois-lyotard/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2002 15:31:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abensour, Badiou, Derrida, Ferraris, Franzini, Garelli, Härle, Milner, Nancy, Sossi, Vidal-Naquet  Quale pensiero per quale presente?Alcuni filosofi ripercorrono le tappe del pensiero e della vita di Jean-François Lyotard, sempre rivolti alla contemporaneità. I saggi qui presentati sono l&#8217;espressione di un debito personale o teorico, diverso per ogni autore, a cui ciascuno ha risposto per far <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2002/08/pensiero-al-presente-omaggio-a-jean-francois-lyotard/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Pensiero-al-presente.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-98" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Pensiero-al-presente-204x300.jpg" alt="Pensiero al presente" width="204" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Abensour, Badiou, Derrida, Ferraris, Franzini, Garelli, Härle, Milner, Nancy, Sossi, Vidal-Naquet </strong></span><br />
<span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></h1>
<div align="justify">
<div>
<p>Quale pensiero per quale presente?Alcuni filosofi ripercorrono le tappe del pensiero e della vita di Jean-François Lyotard, sempre rivolti alla contemporaneità.</p>
<p>I saggi qui presentati sono l&#8217;espressione di un debito personale o teorico, diverso per ogni autore, a cui ciascuno ha risposto per far risuonare la domanda che Lyotard ha posto al nostro presente: quale etica, quale politica, quale estetica, possono dire qualcosa dopo Auschwitz e la fine dei grandi racconti?</p>
<p>A cura di Federica Sossi</p>
</div>
<p><span class="Stile8"><strong><br />
</strong></span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 14.46</span></p>
<p>Cod. 8885414516</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 270</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Per l&#8217;emancipazione. Critica della normalità</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2002/08/per-lemancipazione-critica-della-normalita/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2002 14:47:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Per l'emancipazione. Critica della normalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Collettivo 33  è il manifesto politico di un gruppo di filosofi napoletani in polemica con il desiderio di normalità della sinistra di governo, per un nuovo concetto di emancipazione che intende sottrarre la politica al dominio dell&#8217;economia. Prezzo: € 7.75 Cod. 9788885414310 data di pubblicazione: 2002 pag. 85]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Per-lemancipazione.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-97" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Per-lemancipazione-204x300.jpg" alt="Per l'emancipazione" width="204" height="300" /></a></div>
<h1 align="left"></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Collettivo 33 </strong></span></h1>
<div align="justify">
<p>è il manifesto politico di un gruppo di filosofi napoletani in polemica con il desiderio di normalità della sinistra di governo, per un nuovo concetto di emancipazione che intende sottrarre la politica al dominio dell&#8217;economia.</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 7.75</span></p>
<p>Cod. 9788885414310</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pag. 85</p>
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		<title>Grandezza di Yasser Arafat</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2002 10:28:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sabra]]></category>

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		<description><![CDATA[Gilles Deleuze  con un saggio di François Chatelet &#160; I due brevi testi che compongono questo volume sono stati scritti da Deleuze e Châtelet nel 1983 a un anno di distanza dalle stragi di Sabra e Chatila. Questi scritti mostrano una chiaroveggenza di pensiero che molte analisi attuali non sfiorano neppure. In particolare, l&#8217;intervento di <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2002/04/grandezza-di-yasser-arafat/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Grandezza-di-Arafat.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-151" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Grandezza-di-Arafat-217x300.jpg" alt="Grandezza di Arafat" width="217" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Gilles Deleuze </strong></span></h1>
<h2 align="left"><span style="color: #0000ff;">con un saggio di François Chatelet</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p>I due brevi testi che compongono questo volume sono stati scritti da Deleuze e Châtelet nel 1983 a un anno di distanza dalle stragi di Sabra e Chatila. Questi scritti mostrano una chiaroveggenza di pensiero che molte analisi attuali non sfiorano neppure. In particolare, l&#8217;intervento di Deleuze dal titolo Grandezza di Yasser Arafat, animato da una &#8220;rabbia&#8221; politica che difficilmente si ritrova nelle altre sue opere, liquida e chiarisce definitivamente tutta una serie di questioni: dalla visione religiosa che Israele continua a mantenere nei confronti dell&#8217;olocausto, al nuovo tipo di colonialismo praticato nei territori palestinesi che unisce espulsione geografica e genocidio; dalla cupa e tragica solitaria grandezza di dimensione shakespeariana che avvolge Arafat, fino alla fatale premonizione di quanto sta avvenendo oggi in Medioriente al popolo di Palestina in seguito all&#8217;11 settembre: la spirale del terrorismo integralista che rende impossibile il raggiungimento della pace con Israele.<br />
Allo stesso modo Châtelet vedeva nell'&#8221;invenzione&#8221; della Grande Palestina, di uno stato laico non nazionale in cui potessero convivere ebrei, arabi, cristiani, l&#8217;unica possibilità di evitare la guerra permanente e la dispersione del popolo palestinese.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 5.50</span></p>
<p>Cod. 8885414729</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 44</p>
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		<title>Lo scoppiato</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jun 2000 08:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lingue]]></category>
		<category><![CDATA[2002]]></category>
		<category><![CDATA[8885414508]]></category>
		<category><![CDATA[Dublino]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Iorio]]></category>
		<category><![CDATA[Hugo Hamilton]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Hugo Hamilton  A Dublino, in un susseguirsi di crimini piccoli e grandi, tra pedinamenti e inseguimenti, si fronteggiano due personaggi straordinari. Da un lato Coyne &#8211; il poliziotto paterno, originale e fantasioso fino al delirio con le sue teorie sull&#8217;arte, sull&#8217;antropologia, la sua passione maniacale per la precisione del linguaggio &#8211; che esprime una spinta <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2000/06/lo-scoppiato/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Lo-scoppiato.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-116" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Lo-scoppiato-209x300.jpg" alt="Lo scoppiato" width="209" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Hugo Hamilton </strong></span></h1>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></p>
<div align="justify">
<p>A Dublino, in un susseguirsi di crimini piccoli e grandi, tra pedinamenti e inseguimenti, si fronteggiano due personaggi straordinari. Da un lato Coyne &#8211; il poliziotto paterno, originale e fantasioso fino al delirio con le sue teorie sull&#8217;arte, sull&#8217;antropologia, la sua passione maniacale per la precisione del linguaggio &#8211; che esprime una spinta salvifica sempre in bilico tra idealismo spericolato e giustizia privata. Dall&#8217;altro Bertie Cunningham, il criminale intoccabile che rimpinza sé e i suoi di kebab e Big Mac, usa la città come il proprio secchio dell&#8217;immondizia, obbliga la fidanzata Naomi a erotizzare con le sue danze l&#8217;esecuzione mortale dei nemici e ostenta un&#8217;immagine pubblica da benefattore dell&#8217;umanità. Hamilton, con la sua scrittura veloce, ironica e precisa, dispensa con la stessa naturalezza suspence, risate e momenti commoventi insieme a spunti sulle attuali forme di vita degli individui nelle metropoli, in cui non solo i criminali sono i nostri avversari.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><br />
<span style="font-size: small;">Hugo Hamilton è nato nel 1953 a Dublino, città dove vive e lavora. Ha frequentato le scuole gaeliche e il gaelico, insieme all&#8217;inglese e al tedesco, costituisce l&#8217;ambito linguistico entro cui si muove la sua scrittura; è autore di romanzi e racconti di successo. Lo scoppiato è il suo primo libro tradotto in italiano.</span><br />
</span><br />
Traduzione di Giovanna Iorio</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € <span class="prezzo"><s>13,43</s> (sconto 15%) <strong>11,42</strong></span></span></p>
<p>Cod. 8885414508</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 218</p>
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