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	<title>Cronopio Edizioni &#187; 2001</title>
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		<title>Metapolitica</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2001 18:53:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alain Badiou  &#8220;Un&#8217;esigenza fondamentale del pensiero contemporaneo è di farla finita con la &#8216;filosofia politica&#8217;. Che cos&#8217;è la filosofia politica? E&#8217; il programma che, ritenendo la politica &#8211; o meglio ancora il politico &#8211; un dato oggettivo o addirittura invariante, dell&#8217;esperienza universale, si propone di consegnarne il pensiero al registro della filosofia. Toccherebbe insomma alla filosofia produrre <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/12/metapolitica/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/metapolitica.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-112" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/metapolitica-203x300.jpg" alt="metapolitica" width="203" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Alain Badiou </strong></span><span id="box_center_fld_marca"></span></h1>
<div align="justify">
<p>&#8220;Un&#8217;esigenza fondamentale del pensiero contemporaneo è di farla finita con la &#8216;filosofia politica&#8217;. Che cos&#8217;è la filosofia politica? E&#8217; il programma che, ritenendo la politica &#8211; o meglio ancora il politico &#8211; un dato oggettivo o addirittura invariante, dell&#8217;esperienza universale, si propone di consegnarne il pensiero al registro della filosofia. Toccherebbe insomma alla filosofia produrre un&#8217;analisi del politico e, ovviamente, sottomettere in fine questa analisi alle norme dell&#8217;etica. Così, il filosofo otterrebbe il triplo beneficio di essere, in primo luogo, l&#8217;analista e il pensatore di questa oggettività brutale e confusa che è l&#8217;empiricità delle politiche reali; in secondo luogo, di essere colui che determina i principi della buona politica, di quella conforme alle esigenze dell&#8217;etica; in terzo luogo, di non dovere, a tal fine, essere il militante di nessun processo politico vero, in modo da poter fare, indefinitimente, la lezione al reale nella modalità che gli è più cara; quella del giudizio.<br />
L&#8217;operazione centrale della filosofia politica così concepita &#8211; di cui si deve confessare che è l&#8217;esempio stesso di ciò di cui è capace un certo fariseismo &#8216;filosofico&#8217; &#8211; consiste nel ricondurre preliminarmente la politica, non al reale soggettivo dei processi organizzati e militanti, che soli, bisogna dirlo, meritano questo nome, ma all&#8217;esercizio del &#8216;libero giudizio&#8217; in uno spazio pubblico in cui non contano, in definitiva, che le opinioni&#8221;.</p>
<p>Alain Badiou</p>
<p>Traduzione di Marina Bruzzese</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 13.50</span></p>
<p>Cod. 8885414702</p>
<p>data di pubblicazione: 2001</p>
<p>pagine: 168</p>
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		<title>La comunità e l&#8217;invenzione</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2001 11:15:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bruno Moroncini &#160; Negli ultimi anni il tema della comunità è stato declinato, soprattutto in Italia, in una chiave impolitica o anti-politica. Il richiamo alla comunità ha funzionato come corretivo o antidoto rispetto ai misfatti che una politica ideologica e totalitaria avrebbe prodotto lungo il corso del novecento. Contro una tale lettura questo libro tenta <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/12/la-comunita-e-linvenzione/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #0000ff;"><img class="alignnone size-medium wp-image-202" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/comunità-e-invenzione-199x300.jpg" alt="comunità e invenzione" width="199" height="300" /></span></h1>
<h1></h1>
<h1><span style="color: #0000ff;">Bruno Moroncini</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Negli ultimi anni il tema della comunità è stato declinato, soprattutto in Italia, in una chiave impolitica o anti-politica. Il richiamo alla comunità ha funzionato come corretivo o antidoto rispetto ai misfatti che una politica ideologica e totalitaria avrebbe prodotto lungo il corso del novecento. Contro una tale lettura questo libro tenta di restituire al tema della comunità la sua vocazione politica e soprattutto la sua connessione con l&#8217;esigenza del comunismo. Analizzando e ripercorrendo il cammino teorico dei più importanti filosofi novecenteschi della comunità &#8211; Bataille, Blanchot, Nancy &#8211; e le analisi più significative sul significato della politica &#8211; Arendt e Badiou &#8211; l&#8217;autore lega il tema della comunità a quello dell&#8217;emancipazione sociale e politica individuando nell&#8217;espressione di Bataille per cui la comunità è formata da coloro che non hanno comunità il marchio di quegli individui che per divenire una classe rivoluzionaria non hanno da mettere insieme che le proprie catene.</div>
<div align="justify"></div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 10.50<br />
</span></p>
<p>pagine: 202</p>
<p>codice: 9788885414648</p>
<p>data di pubblicazione: 2001</p>
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		<title>Il prigioniero</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2001 14:54:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mario Di Pinto Nei testi poetici di Mario Di Pinto si possono riconoscere gli echi della più “concettosa” poesia italiana del Novecento (Montale, l&#8217;Ungaretti “metrico” e Sereni), così come la potenza di dettato, sospesa fra musica della forma e approfondimento argomentativi, della grande tradizione lirica spagnola (Garcilaso, e poi Gongora e Quevedo, fino alla generazione <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/10/il-prigioniero/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Prigioniero.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-90" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Prigioniero-206x300.jpg" alt="Prigioniero" width="206" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Mario Di Pinto</strong></span><br />
<span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></h1>
<div align="justify">
<p>Nei testi poetici di Mario Di Pinto si possono riconoscere gli echi della più “concettosa” poesia italiana del Novecento (Montale, l&#8217;Ungaretti “metrico” e Sereni), così come la potenza di dettato, sospesa fra musica della forma e approfondimento argomentativi, della grande tradizione lirica spagnola (Garcilaso, e poi Gongora e Quevedo, fino alla generazione di Lorca).<br />
Questo testimone d&#8217;eccezione di trent&#8217;anni della nostra storia ci offre il veicolo poetico per scoprire cantabile e ripetibile il senso di un&#8217;esperienza messa a disposizione di tutti, come insegna di una “memoria ostinata”.</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 9.29</span></p>
<p>Cod. 8885414680</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 104</p>
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		<title>Le incurabili</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2001 08:38:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luisa Stella Solidi fra i pilastri della grande tradizione narrativa siciliana, in tutte le sue declinazioni &#8220;espressioniste&#8221; (Pizzuto), luttuose (Bufalino), disvelanti (Pirandello), antieroiche e &#8220;realiste&#8221; (Verga, e poi D&#8217;Arrigo), ma come in verità poggiati su un franoso sottosuolo dostoevskijano, i tre folgoranti racconti di Luisa Stella offrono caratteristiche formali e sostanziali di rara potenza. Ritratte <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/10/le-incurabili/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Incurabili.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-139" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Incurabili-205x300.jpg" alt="Incurabili" width="205" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Luisa Stella</strong></span><br />
<span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></h1>
<div align="justify">
<p>Solidi fra i pilastri della grande tradizione narrativa siciliana, in tutte le sue declinazioni &#8220;espressioniste&#8221; (Pizzuto), luttuose (Bufalino), disvelanti (Pirandello), antieroiche e &#8220;realiste&#8221; (Verga, e poi D&#8217;Arrigo), ma come in verità poggiati su un franoso sottosuolo dostoevskijano, i tre folgoranti racconti di Luisa Stella offrono caratteristiche formali e sostanziali di rara potenza.<br />
Ritratte a sbalzo in dialoghi densi, taglienti, veloci, o nei monologhi-flusso di un &#8220;rimuginato&#8221; in piena, le bellissime incurabili di Stella si muovono nel sogno febbricitante di una malattia senza remissione. La loro &#8220;bellezza&#8221; sta tutta nel coraggio che hanno di iniziare a parlare sul limite estremo, nel punto di massima tensione, da quel buco nero in cui ogni cosa, all&#8217;interno di questo mondo allucinato, entra in crisi e si dissolve. E ognuna di loro si arresterà, come una macchina disattivata, dinanzi alla domanda che c&#8217;incalza tutti: è questa la morte?<br />
Così, quello che parrebbe un mondo di malattia si rivela, nelle parole delle incurabili, opportunità di salute per un pensiero che non può sottrarsi al compito di pensare la propria fine. Perché, come c&#8217;insegnano queste incurabili, tutte ugualmente orfane di vita (dalla selvatica Caterina amante dell&#8217;informe di Io sono la selvatichezza, alla tanato-teorica signora Tule de Il medico degli incurabili), se vivere è ammalarsi, la &#8220;malattia&#8221; è cura.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 11.36</span></p>
<p>Cod. 8805414672</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 154</p>
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		<title>Philip K. Dick. Dal corpo al cosmo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2001 14:30:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Linda De Feo  Se c&#8217;è del vero nella necessità, sostenuta da Giorgio Manganelli, di &#8220;uccidere&#8221; uno scrittore per poterlo fare accedere alla dimensione della classicità, allora tra le pagine di questa monografica critica si consuma il più salutare degli omicidi. L&#8217;autrice del saggio infligge con mano amorosa e attenta &#8220;la grande, nobile morte&#8221;, dissangua insomma <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/10/philip-k-dick-dal-corpo-al-cosmo/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/DickDal-corpo-al-cosmo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-172" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/DickDal-corpo-al-cosmo-195x300.jpg" alt="DickDal corpo al cosmo" width="195" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Linda De Feo </strong></span></h1>
<div align="justify">
<p>Se c&#8217;è del vero nella necessità, sostenuta da Giorgio Manganelli, di &#8220;uccidere&#8221; uno scrittore per poterlo fare accedere alla dimensione della classicità, allora tra le pagine di questa monografica critica si consuma il più salutare degli omicidi. L&#8217;autrice del saggio infligge con mano amorosa e attenta &#8220;la grande, nobile morte&#8221;, dissangua insomma di tutto il suo sangue l&#8217;opera di Philip K. Dick, massimo autore di fantascienza. E così anche gli ultimi increduli lettori saranno costretti a lasciare dubbi e riserve sull&#8217;intrinseco valore letterario dello scrittore californiano, affidandosi al delirio narrativo di uno dei più originali e discussi classici del Novecento. Alternando la sua voce a quella di Dick, Linda De Feo fa in modo che sia lo scrittore stesso a guidarci attraverso i nodi concettuali e le ossessioni che costellano il suo universo, dalla metastasi dei simulacri nel reale alle visioni della cultura lisergica degli anni Sessanta, fino alle conclusive derive cosmico-teologiche e all&#8217;attuale dibattito sulla scienza e le nuove tecnologie.<br />
Anche il più smaliziato lettore di cose dickiane, pertanto, non farà fatica a comprendere l&#8217;indiscutibile importanza di questo volume, non fosse altro perché, in una conversazione &#8220;critica&#8221; di questo tipo, le voci in gioco, non potendo preservare la propria reciproca identità, finiscono sempre con il mettersi in condizione di offrire quella &#8220;penultima verità&#8221; che non può che riguardare il nostro presente; e, così facendo, ci convocano tutti, amanti di Dick o meno, dal &#8220;formicaio&#8221; delle nostre esistenze.</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 12.39</span></p>
<p>Cod. 8885414699</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 168</p>
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		<title>Ultime e penultime</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2001/09/ultime-e-penultime/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2001 07:21:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gualberto Alvino]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Antonio Pizzuto &#160; Le cento pagelle, raccolte in questo testo ed apparse per la prima volta postume, rappresentano il capolavoro dell&#8217;estrema “petrosa” fase di Antonio Pizzuto, lo scrittore cui va riconosciuto uno dei progetti letterari più ambiziosi e coinvolgenti del secondo Novecento: svecchiare e potenziare nel contempo l&#8217;istituto stesso della narrazione. La straordinaria capacità di <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/09/ultime-e-penultime/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/ultime-e-penultime.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-62" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/ultime-e-penultime.jpg" alt="ultime e penultime" width="164" height="239" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Antonio Pizzuto</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<div>
<p>Le cento pagelle, raccolte in questo testo ed apparse per la prima volta postume, rappresentano il capolavoro dell&#8217;estrema “petrosa” fase di Antonio Pizzuto, lo scrittore cui va riconosciuto uno dei progetti letterari più ambiziosi e coinvolgenti del secondo Novecento: svecchiare e potenziare nel contempo l&#8217;istituto stesso della narrazione.</p>
<p>La straordinaria capacità di ognuna di queste “pagelle” di starsene in sé come un intero universo possibile, sortito da memorabili gesti quotidiani e concreti, dà al lettore la possibilità di vivere l&#8217;abbraccio concettuale con cui l&#8217;autore palermitano ha saputo mettere a risuonare con delicato umorismo il mondo.</p>
<p>A cura di Gualberto Alvino</p>
</div>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 18.07</span></p>
<p>Cod. 8885414613</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 182</p>
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		<title>L&#8217;odio per la democrazia</title>
		<link>https://www.cronopio.it/edizioni/2001/09/lodio-per-la-democrazia/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2001 18:44:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[L'odio per la democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Jacques Rancière  “Non viviamo in una democrazia”, afferma Rancière, ma “in uno stato di diritto oligarchico”. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, la democrazia non è né una forma di stato né di governo, ma il fondamento egualitario e tendenzialmente anarchico su cui si fonda ogni vera politica. Contro questo fondamento si è scagliato, da <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/09/lodio-per-la-democrazia/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_21018009_rancière-cop.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-937" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_21018009_rancière-cop-207x300.jpg" alt="zoom_21018009_ranciere-cop" width="207" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Jacques Rancière </strong></span></h1>
<div align="left">
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<div>“Non viviamo in una democrazia”, afferma Rancière, ma “in uno stato di diritto oligarchico”. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, la democrazia non è né una forma di stato né di governo, ma il fondamento egualitario e tendenzialmente anarchico su cui si fonda ogni vera politica. Contro questo fondamento si è scagliato, da Platone in poi, l&#8217;odio delle oligarchie economiche e statali che cercano di fondare la legittimità del loro potere su requisiti naturali o presupposti – nascita, ricchezza, sapere – nell&#8217;intento di privatizzare la sfera pubblica e trasformare le questioni politiche in problemi di mera gestione. “La democrazia non è né la forma di governo che permette all&#8217;oligarchia di regnare in nome del popolo né la società regolata dal potere della merce. è l&#8217;azione che strappa continuamente ai governi oligarchici il monopolio della vita pubblica e alla ricchezza l&#8217;onnipotenza sulle vite. è la potenza che deve, oggi più che mai, battersi contro la confusione di quei poteri in un&#8217;unica legge di dominio”.</div>
<div></div>
<div>
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<div></div>
<div></div>
<div>Traduzione di Antonella Moscati</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div></div>
<div align="justify">
<div>
<div></div>
<div>Prezzo: € 12.50</div>
<div>Cod. 9788889446287</div>
<div>data di pubblicazione: 2007</div>
<div>pagine: 116</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Interpretazioni in guerra Kant, l&#8217;ebreo, il tedesco</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2001 18:43:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2001]]></category>
		<category><![CDATA[888541463X]]></category>
		<category><![CDATA[il tedesco]]></category>
		<category><![CDATA[Interpretazioni in guerra Kant]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Derrida]]></category>
		<category><![CDATA[l'ebreo]]></category>

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		<description><![CDATA[Jacques Derrida &#160; Scritto alla fine degli anni &#8217;80, il saggio di Derrida affronta la problematica dell&#8217;ebraismo attraverso l&#8217;analisi dello strano e paradossale filogermanesimo espresso dallo scrittore ebreo Hermann Cohen alle soglie della prima guerra mondiale. Cohen, concependo uno scenario in cui germanesimo ed ebraismo si ritrovano accomunati da un medesimo destino spirituale &#8211; un <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/06/interpretazioni-in-guerra-kant-lebreo-il-tedesco/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Interpretazioni-in-guerra.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-135" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Interpretazioni-in-guerra-205x300.jpg" alt="Interpretazioni in guerra" width="205" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Jacques Derrida</strong></span></h1>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Scritto alla fine degli anni &#8217;80, il saggio di Derrida affronta la problematica dell&#8217;ebraismo attraverso l&#8217;analisi dello strano e paradossale filogermanesimo espresso dallo scrittore ebreo Hermann Cohen alle soglie della prima guerra mondiale. Cohen, concependo uno scenario in cui germanesimo ed ebraismo si ritrovano accomunati da un medesimo destino spirituale &#8211; un destino talmente comune da fare della Germania la vera patria dell&#8217;ebraismo &#8211; chiedeva agli ebrei americani di impedire l&#8217;entrata in guerra degli USA contro la nazione tedesca.<br />
Nel fare la genealogia dei pensieri che hanno condotto Cohen a simili formulazioni, Derrida riscrive un pezzo decisivo della storia culturale europea e, al tempo stesso, non perde l&#8217;occasione per analizzare la posta in gioco di una tale decostruzione, ossia, quella tragedia senza fine che si consuma quotidianamente sotto i nostri occhi: il conflitto medio-orientale.</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 11.88</span></p>
<p>Cod. 888541463X</p>
<p>data di pubblicazione: 2001</p>
<p>pagine: 135</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corpus</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2001 19:41:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[tessere]]></category>
		<category><![CDATA[2001]]></category>
		<category><![CDATA[9788885414945]]></category>
		<category><![CDATA[Corpus]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Luc Nancy]]></category>

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		<description><![CDATA[Jean-Luc Nancy  &#160; I nostri miliardi d&#8217;immagini ci mostrano miliardi di corpi &#8211; come mai furono mostrati. Folle, ammassi, mischie, mucchi, file, assembramenti, sciami, eserciti, bande, scompiglio, fuggi-fuggi, gradinate, processioni, collisioni, massacri, carnai, comunioni, dispersioni, una sovrabbondanza, un eccesso di corpi, che sono contemporaneamente massa compatta e polverizzazioni vaganti, sempre raccolti (in strade, insiemi, megalopoli, <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/05/corpus/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/corpus.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-185" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/corpus-205x300.jpg" alt="corpus" width="205" height="300" /></a></p>
<p align="left"><strong><span style="color: #0000ff;">Jean-Luc Nancy</span> </strong><br />
<span id="box_center_fld_marca"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">I nostri miliardi d&#8217;immagini ci mostrano miliardi di corpi &#8211; come mai furono mostrati. Folle, ammassi, mischie, mucchi, file, assembramenti, sciami, eserciti, bande, scompiglio, fuggi-fuggi, gradinate, processioni, collisioni, massacri, carnai, comunioni, dispersioni, una sovrabbondanza, un eccesso di corpi, che sono contemporaneamente massa compatta e polverizzazioni vaganti, sempre raccolti (in strade, insiemi, megalopoli, periferie, luoghi di transito, di sorveglianza, di commercio, di cura, di oblio) e sempre abbandonati a una confusione stocastica degli stessi luoghi, all&#8217;agitazione strutturale di un&#8217;incessante <i>partenza </i>generalizzata. Ecco il mondo della partenza mondiale: lo spazio del <i>partes extra partes</i>, senza niente che lo domini o lo sostenga, senza alcun Soggetto del suo destino, e che ha luogo solo come immensa <i>pressione</i> dei corpi.</div>
<div align="justify">
<div></div>
<div>Jean-Luc Nancy</div>
</div>
<div></div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 11.00</span></p>
<p>Cod. 9788885414945</p>
<p>data di pubblicazione: 2004</p>
<p>pagine: 108</p>
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		<title>Questioni di enunciazione. Saggio di teoria del linguaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2001 16:59:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2001]]></category>
		<category><![CDATA[8885414621]]></category>
		<category><![CDATA[Arturo Martone]]></category>
		<category><![CDATA[Questioni di enunciazione. Saggio di teoria del linguaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Arturo Martone &#160; Questo libro esplora lo spazio di Enunciazione, un campo di indagine poco battuto dalla ricerca filosofico-linguistica concentrata essenzialmente sugli enunciati, sulle frasi che ciascuno di noi pronuncia indagandone la correttezza grammaticale e sintattica e il significato universale e oggettivo. Quando parliamo, per il solo fatto che produciamo i nostri enunciati secondo una <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/2001/03/questioni-di-enunciazione-saggio-di-teoria-del-linguaggio/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Questioni-di-enunciazione.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-88" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Questioni-di-enunciazione-206x300.jpg" alt="Questioni di enunciazione" width="206" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Arturo Martone</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p>Questo libro esplora lo spazio di Enunciazione, un campo di indagine poco battuto dalla ricerca filosofico-linguistica concentrata essenzialmente sugli enunciati, sulle frasi che ciascuno di noi pronuncia indagandone la correttezza grammaticale e sintattica e il significato universale e oggettivo. Quando parliamo, per il solo fatto che produciamo i nostri enunciati secondo una certa fattura del discorso, li inseriamo in uno spazio di Enunciazione dentro il quale viene a mettersi in discorso l&#8217;essere parlante. L&#8217;esplorazione di questo spazio, che offre una localizzazione temporale a quanto viene detto, consente di mostrare le zone o i luoghi di un Senso inesplorato che l&#8217;analisi della struttura degli enunciati continua a tenere in disparte.</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 13.43</span></p>
<p>Cod. 8885414621</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 173</p>
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