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	<title>Cronopio Edizioni &#187; 1997</title>
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		<title>Manù</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 1997 21:24:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pascale Kramer  &#8220;L&#8217;autorità che Yvan esercitava sul suo corpo non tardò ad agire. Ben presto Manù si arrischiò a posargli la mano sulla coscia e ve la tenne per tutta la cena. Metteva nel provocarlo un accanimento che egli sapeva volto a rassicurare se stessa, a convincerla che aveva visto male, o male interpretato la <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/1997/11/manu/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_1543128_manu.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-968" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_1543128_manu-197x300.jpg" alt="zoom_1543128_manu" width="197" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1><span style="color: #0000ff;"><strong>Pascale Kramer </strong></span></h1>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></p>
<div align="justify">
<div>&#8220;L&#8217;autorità che Yvan esercitava sul suo corpo non tardò ad agire. Ben presto Manù si arrischiò a posargli la mano sulla coscia e ve la tenne per tutta la cena. Metteva nel provocarlo un accanimento che egli sapeva volto a rassicurare se stessa, a convincerla che aveva visto male, o male interpretato la sua reazione precedente. Pieno dell&#8217;indefinibile disprezzo che l&#8217;aveva già assalito due giorni prima &#8211; e che quella sera stessa lo fece godere come non mai &#8211; Yvan si accorse che Manù non era lontana dall&#8217;innamorarsi&#8221;.<br />
Rimasto solo con il figlio di due anni per l&#8217;improvvisa partenza della moglie, Yvan, il protagonista del romanzo, incontra Manù, un&#8217;adolescente provocante e sentimentale. In un&#8217;Atene immobilizzata dall&#8217;afa, dove la sensualità e il tradimento si stagliano in una dimensione atemporale, i due mettono in scena un crudele gioco di seduzione basato sulla menzogna che riecheggia l&#8217;ineluttabilità di una partitura classica. Pascale Kramer racconta la storia di quest&#8217;inganno amoroso con l&#8217;impassibilità della testimone e la sensibilità della vittima, accompagnando il lettore nel fondo oscuro delle finzioni.</div>
<div></div>
<div>Traduzione di Anna Pensa<br />
Postfazione di Luigi Trucillo</div>
</div>
<div></div>
<div>Prezzo: 12.39 €</div>
<div>Cod. 888541432X</div>
<div>data di pubblicazione: 2002</div>
<div>pagine: 150</div>
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		<title>Dialogo coi volanti</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 1997 08:11:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Valesio]]></category>
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		<description><![CDATA[Paolo Valesio  &#160; Penso ai volti delle persone che, in giardinetti pubblici e luoghi simili, ogni tanto rovesciano per terra una tascata di pane e son subito circondati da uno svolazzare di piccioni. Sono spesso volti stanchi, logorati, scavati dalla vita, con occhi cerchiati e bocche serrate. Sono le facce di persone che combattono una <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/1997/10/dialogo-coi-volanti/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Dialogo-coi-volanti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-173" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Dialogo-coi-volanti-204x300.jpg" alt="Dialogo coi volanti" width="204" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Paolo Valesio </strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<div>
<p>Penso ai volti delle persone che, in giardinetti pubblici e luoghi simili, ogni tanto rovesciano per terra una tascata di pane e son subito circondati da uno svolazzare di piccioni. Sono spesso volti stanchi, logorati, scavati dalla vita, con occhi cerchiati e bocche serrate. Sono le facce di persone che combattono una lotta quotidiana contro il tracollo mentale, persone che verso i loro simili sembrano provare un misto di rancore e paura. Pare quindi che sia per una sorta di rivalsa cupa che essi abbiano scelto gli animali come loro interlocutori; inoltre &#8211; e qui i due poli che sembravano gli opposti estremi finiscono invece con il toccarsi &#8211; buttar briciole di pane ai piccioni in un parco è uno dei pochi modi in cui un povero possa sentirsi potente, simile a Dio.<br />
Con la sua lode alla gioia e la sua indicazione di gratitudine a Dio, Francesco prende le distanze da questa amarezza (che sembra, comunque, essere tipicamente moderna): egli mostra che il suo avvicinarsi agli animali non è un modo per allontanarsi dall&#8217;uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 9.30</span></p>
<p>Cod. 8885414281</p>
<p>data di pubblicazione: 1997</p>
<p>pagine: 143</p>
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		<title>Il carteggio Le polemiche</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 1997 07:13:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
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		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
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		<category><![CDATA[Il carteggio Le polemiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Bordoli]]></category>

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		<description><![CDATA[René Descartes, Henricus Regius &#160; Il tentativo di introdurre il suo pensiero negli atenei condusse Cartesio a intrecciare relazioni e amicizie nel mondo accademico dei Paesi Bassi, già lacerato da feroci controversie circa i rapporti tra teologia e filosofia, tra scienza e fede. Attraverso questa traduzione integrale del carteggio con Henricus Regius, professore a Utrecht <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/1997/09/il-carteggio-le-polemiche/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_48711423_Descartes.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-994" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_48711423_Descartes-208x300.jpg" alt="zoom_48711423_descartes" width="208" height="300" /></a></h1>
<h1 align="left"><strong><span style="color: #0000ff;">René Descartes, Henricus Regius</span></strong><br />
<span id="box_center_fld_marca"><br />
</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">
<p>Il tentativo di introdurre il suo pensiero negli atenei condusse Cartesio a intrecciare relazioni e amicizie nel mondo accademico dei Paesi Bassi, già lacerato da feroci controversie circa i rapporti tra teologia e filosofia, tra scienza e fede. Attraverso questa traduzione integrale del carteggio con Henricus Regius, professore a Utrecht e &#8220;primo martire della nova philosophia&#8221;, il lettore può seguire gli esordi del disegno cartesiano, gli scontri con l&#8217;ortodossia riformata impersonata da Gijsbert Voetius, ma anche il sorgere dei dissensi tra Cartesio e i suoi amici che si spingono, nella seconda metà degli anni Quaranta, fino all&#8217;aperta rottura sulla questione, decisiva per il pensiero moderno, del rapporto mente-corpo, come mostrano i testi concernenti la polemica sulle Notae in programma quoddam (all&#8217;epoca considerate una sorta di commentario delle Meditazioni). E può anche rendersi conto dello sfondo, per lo più assente dalle ricostruzioni posteriori, entro il quale nasce il nuovo pensiero filosofico e scientifico, non solo per opera di un genio isolato, ma con il contributo di teologi, accademici, funzionari, mercanti, artigiani, viaggiatori, scienziati: tutte figure che popolano gli epistolari eruditi e la storia intellettuale dell&#8217;Europa seicentesca.</p>
<p>A cura di Roberto Bordoli</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 16.53</span></p>
<p>Cod. 8885414273</p>
<p>data di pubblicazione: 2002</p>
<p>pagine: 403</p>
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		<title>La civiltà dell&#8217;ascolto. E altre note sul Giappone moderno</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 1997 07:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Andrea Branzi]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[La civiltà dell'ascolto. E altre note sul Giappone moderno]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta Branzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea e Nicoletta Branzi Il libro si propone di offrire a quanti hanno rapporti di lavoro &#8211; e quindi culturali &#8211; con il Giappone, una riflessione su ciò che lo unisce e lo divide dall&#8217;Europa. &#160; Prezzo: € 43.90 Cod. 9788885414051 data di pubblicazione: 1997 pagine: 105, illustrato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Civiltà-dellascolto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-204" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2016/01/Civiltà-dellascolto-230x300.jpg" alt="Civiltà dell'ascolto" width="230" height="300" /></a></strong></span></h1>
<h1 align="left"><span style="color: #0000ff;"><strong>Andrea e Nicoletta Branzi</strong></span><span id="box_center_fld_marca"></span></h1>
<div align="justify">
<p>Il libro si propone di offrire a quanti hanno rapporti di lavoro &#8211; e quindi culturali &#8211; con il Giappone, una riflessione su ciò che lo unisce e lo divide dall&#8217;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span id="box_center_span_prezzo">Prezzo: € 43.90</span></p>
<p>Cod. 9788885414051</p>
<p>data di pubblicazione: 1997</p>
<p>pagine: 105, illustrato</p>
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		<title>La filosofia critica di Kant</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jan 1997 19:17:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La filosofia critica di Kant]]></category>
		<category><![CDATA[Marta Cavazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Gilles Deleuze  L&#8217;idea fondamentale di quella che Kant chiama la sua &#8220;rivoluzione copernicana&#8221; consiste in questo: sostituire all&#8217;idea di un&#8217;armonia tra il soggetto e l&#8217;oggetto (accordo finale) il principio di una sottomissione necessaria dell&#8217;oggetto al soggetto. La scoperta essenziale è che la facoltà di conoscere è legislatrice o, più precisamente, che vi è un che di <a href="https://www.cronopio.it/edizioni/1997/01/la-filosofia-critica-di-kant/">Continue reading &#8594;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_10563135_la_fil_crit_Kant.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-914" src="http://www.cronopio.it/edizioni/wp-content/uploads/2017/08/zoom_10563135_la_fil_crit_Kant-203x300.jpg" alt="zoom_10563135_la_fil_crit_kant" width="203" height="300" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Gilles Deleuze </strong></span></p>
<p><span id="box_center_fld_marca"><br />
L&#8217;idea fondamentale di quella che Kant chiama la sua &#8220;rivoluzione copernicana&#8221; consiste in questo: sostituire all&#8217;idea di un&#8217;armonia tra il soggetto e l&#8217;oggetto (accordo <i>finale</i>) il principio di una sottomissione necessaria dell&#8217;oggetto al soggetto. La scoperta essenziale è che la facoltà di conoscere è legislatrice o, più precisamente, che vi è un che di legiferante nella facoltà di conoscere. (Ugualmente, vi è un che di legiferante nella facoltà di desiderare). Così l&#8217;essere ragionevole scopre in se stesso nuove potenze. La prima cosa che la rivoluzione copernicana ci insegna è che siamo noi a comandare. C&#8217;è qui un rovesciamento della concezione antica della Saggezza: il saggio si definiva, da un lato, attraverso le proprie sottomissioni, dall&#8217;altro, attraverso il suo accordo &#8220;finale&#8221;con la Natura. Alla saggezza Kant oppone l&#8217;immagine critica: noi, i legislatori della Natura. Quando un filosofo, in apparenza molto lontano dal kantismo, annuncerà la sostituzione di <i>iubere</i> a <i>parere</i>, dovrà a Kant più di quanto egli stesso non credesse.<br />
</span></p>
<div align="justify">
<div>Gilles Deleuze</div>
</div>
<div></div>
<div>traduzione a cura di Marta Cavazza e Antonella Moscati</div>
<div></div>
<div>fuori commercio</div>
<div>Cod. 9788889446478</div>
<div>data di pubblicazione: 1997</div>
<div>pagine: 127</div>
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