prossime uscite

 

Peter Weiss
Punto di fuga
Traduzione di Ugo Gimmelli
2010, pp. 150 (circa), € 16,00 (circa)
ISBN 978-88-89446-53-9
(Lingue)

Dopo i saggi raccolti in Inferni (2007) e il romanzo Congedo dai genitori (2008), Cronopio pubblica un altro romanzo di Peter Weiss, Punto di fuga. Dedicato ai primi anni dell’esilio in Svezia dove Weiss giunge nel novembre 1940, Punto di fuga riprende la ricerca autobiografica iniziata con Congedo dai genitori. La desolazione degli inverni svedesi, gli incontro con gli altri esiliati, le effimere e tuttavia drammatiche relazioni amorose che scandiscono una grande solitudine, il ricordo dei traumi subiti durante gli anni del nazismo, l’esperienza della lettura di Kafka e di Henry Miller, la ripresa della pittura: sono questo i materiali con i quali Weiss fabbrica un racconto di una grande intensità, in una lingua di una precisione estrema e di una densità quasi corporea. Punto di fuga è anche il racconto di una liberazione e di un’appassionata riconquista della vita: “Potevo parlare, potevo dire ciò che volevo. All’età di trent’anni vedevo che potevo partecipare in uno scambio di pensieri che aveva luogo intorno a me, legato a nessun paese”.

Alain Badiou
Secondo manifesto per la filosofia
A cura di Livio Boni
2010, pp. 180 (circa), € 15,00 (circa)
ISBN 978-88-89446-58-4
(tessere)

Dopo il Manifesto per la Filosofia (2008), Cronopio pubblica il Secondo Manifesto per la Filosofia di Alain Badiou, uno dei massimi esponenti della filosofia francese contemporanea. Mentre nel primo Manifesto, l’autore confutava l’abusata idea della fine della filosofia, il nuovo Manifesto promuove un’immagine attiva della filosofia che non soltanto interpreta il mondo, ma è anche capace di intervenire nel mondo così come è, nella materialità dei suoi fenomeni. Questo intervento mette l’uomo in grado non solo di sopravvivere, ma anche di vivere secondo l’idea diventando un soggetto capace di cogliere le verità che si producono nell’ambito del sapere matematico, nell’esperienza dell’amore, nella politica e nell’arte. Un materialismo dell’idea, quindi, singolare nel panorama filosofico contemporaneo, elaborato con grande disciplina concettuale e attraverso un’insolita lettura di Platone. L’oggetto polemico è stavolta quell’oscura mescolanza tra consumismo e neospiritualismo che contraddistingue l’ideologia postmoderna e che misconosce o tradisce il pensiero, quel potenziale di cui gli “animali umani” sono dotati e che la filosofia ha il compito di salvare.