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56. Alain Badiou
Manifesto per la filosofia
traduzione di Fabrizio Elefante
pp. 90, € 13.00
ISBN 978-88-89446-38-6
In questo libro Alain Badiou, uno dei maggiori e più noti filosofi europei, propone le ragioni per una ripresa della filosofia contro la tesi di Heidegger della “fine e compimento” della filosofia stessa. Per Badiou la ripresa della filosofia obbliga a pensare un nuovo concetto di verità e a mettere in relazione l’attività filosofica con gli eventi che si producono nel campo della scienza, della politica, dell’amore e dell’arte.

55. Alain Badiou
Sarkozy: di che cosa è il nome?
Traduzione di Livio Boni
pp. 144, € 14.50
ISBN 978-88-89446-35-5
In una serie di riflessioni, scritte prima e dopo le elezioni che hanno consacrato Nicolas Sarkozy come Presidente della Repubblica Francese, Alain Badiou, uno dei pochi filosofi ancora capaci di coniugare rigore filosofico e autentica passione politica, traccia un quadro dell’attualità non solo francese, ma anche europea e mondiale, indicando i punti fondamentali di una “politica egualitaria di emancipazione” all’altezza di questa attualità. Il punto di partenza di questa politica è il rifiuto di quello che oggi appare come un destino ineluttabile: la separazione fra le élites sempre più ricche che governano il gioco dello scambio delle merci e il numero sempre crescente di stranieri, poveri ed esclusi. Solo partendo dall’assioma che afferma l’esistenza di un solo mondo, di cui lo straniero e l’altro costituiscono una realtà imprescindibile, si può intravedere una nuova pratica politica in grado di contrastare la diffidenza e la paura di cui si servono le classi politiche sia di destra che di sinistra.

54. Miguel Abensour
La democrazia contro lo Stato
Traduzione e cura di Mario Pezzella
pp. 210, € 18,50
ISBN 978-88-89446-26-3
Il libro di Miguel Abensour si occupa del concetto di democrazia, ricostruito a partire da un testo di Marx del 1843. Secondo l’autore esiste un contrasto radicale tra la vera democrazia e lo Stato; se la democrazia è il governo condiviso dei “molti” e sviluppa ogni forma possibile di pluralità e autogestione dell’esistenza, lo Stato tende a ridurre ogni forma di vita all'Unità del suo potere, all'univocità dei suoi principi e delle sue regole. La democrazia è in senso proprio “an-archica”, cioè rifiuta la posizione di principi primi assoluti e metafisici, sul piano politico. Di qui l'autore procede per l'analisi di concetti come la “riduzione del politico”, che dovrebbe insieme contenere l’attività politica nei suoi confini e rendere generali forme di decisione democratica che riguardino la vita in comune degli uomini. Abensour continua e si ispira alla tradizione del comunismo eretico di “Socialisme et barbarie” o di Debord, che in Francia hanno proposto una visione eccentrica e non conformista del marxismo, risolutamente contraria a qualsiasi idea di socialismo di Stato o di dittatura totalitaria. Nella stessa linea si muovono Claude Lefort e Jacques Ranciére, che egli cita spesso: gli altri suoi autori di riferimento sono R. Schurmann ed E. Levinas.

53. Fredric Jameson
Brecht e il metodo
Traduzione e cura di Giuseppe Episcopo
pp. 262, prezzo € 24.00
ISBN 88-89446-16-1
Fredric Jameson è considerato il primo e il più rappresentativo critico letterario marxista americano. Negli ultimi trent'anni ha pubblicato numerosi saggi che, analizzando testi letterari e filosofici, sviluppano una personale prospettiva teorica neo-marxista (ricordiamo "Marxismo e forma"1975, "La prigione del linguaggio"1982, "Il postmoderno o la logica culturale del tardo capitalismo"1989, "Tardo marxismo: Adorno, il postmoderno e la dialettica"1994, "Una modernità singolare"2003). Le sue posizioni nei confronti dell'istituzione letteraria sono divenute punti di riferimento in molti dibattiti contemporanei. Il saggio "Brecht e il metodo" occupa un posto privilegiato tra le opere di Jameson: è un'articolazione del "metodo (letterario)" attraverso un inventario sistematico della storia delle opere critiche e letterarie di Brecht. In opposizione alla tradizione che da Galileo a Gadamer sostiene il metodo (scientifico)" come strumento neutro, e quindi affidabile per ottenere dei risultati di "verità imparziale e obiettiva, Jameson, insieme a Brecht, propone "il metodo" come un modello autocritico, pronto a mettere in discussione i propri presupposti e a diffidare dei risultati ottenuti.

52. Jacques Rancière
L’odio per la democrazia

traduzione di Antonella Moscati
pp. 120, prezzo € 12,50
ISBN 978-88-89446-28-7
“Non viviamo in una democrazia”, afferma Rancière, ma “in uno stato di diritto oligarchico”. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, la democrazia non è né una forma di stato né di governo, ma il fondamento egualitario e tendenzialmente anarchico su cui si fonda ogni vera politica. Contro questo fondamento si è scagliato, da Platone in poi, l’odio delle oligarchie economiche e statali che cercano di fondare la legittimità del loro potere su requisiti naturali o presupposti – nascita, ricchezza, sapere – nell’intento di privatizzare la sfera pubblica e trasformare le questioni politiche in problemi di mera gestione. “La democrazia non è né la forma di governo che permette all’oligarchia di regnare in nome del popolo né la società regolata dal potere della merce. È l’azione che strappa continuamente ai governi oligarchici il monopolio della vita pubblica e alla ricchezza l’onnipotenza sulle vite. È la potenza che deve, oggi più che mai, battersi contro la confusione di quei poteri in un’unica legge di dominio”.

51. Peter Weiss
Inferni. Auschwitz Dante Laocoonte

a cura di Clemens-Carl Haerle
traduzione di Anna Pensa
pp. 120, prezzo € 12,00
ISBN 978-89446-24-9
Inferni è la prima traduzione italiana di alcuni saggi di Peter Weiss, sicuramente uno dei più importanti scrittori tedeschi degli anni ’60/’70. Questi saggi nascono da un confronto, estremamente insolito e interessante, fra la Divina Commedia e l’universo nazista. Scritti nel momento in cui si tenevano in Germania i grandi processi contro i criminali del regime hitleriano, i saggi riuniti in Inferni prendono l’opera di Dante come spunto per un’interrogazione sul rapporto fra l’esperienza individuale, la congiuntura politica e lo statuto dell’arte. Redatti in una prosa assolutamente scarna e nitida, sono come cristalli in cui si riflette la fortissima tensione fra l’impegno politico e il disagio da cui nasce la scrittura. La raccolta contiene anche un frammento drammatico, un dialogo immaginario tra Dante e Giotto.

50. Bruno Moroncini, Rosanna Petrillo
L’etica del desiderio. Un commentario del seminario sull’etica di Jacques Lacan

pp. 300, prezzo € 22,00
ISBN 978-88-89446-33-1

L’etica del desiderio è il primo commento di una delle opere più rilevanti del pensiero del Novecento. Questo libro, ricostruendo la trama del testo quasi riga per riga e parola per parola, intende essere una guida alla lettura di uno dei momenti più importanti e più impervi del pensiero psicoanalitico di Jacques Lacan, vale a dire il seminario risalente agli anni 1959-60, dedicato al tema dell’etica della psicoanalisi. Attraverso l’esplicitazione di tutti i rinvii nascosti, gli accenni non ulteriormente chiariti che punteggiano e sostengono il corso del seminario, si è cercato di mettere il lettore in contatto con il background, psicoanalitico in primo luogo, ma anche letterario, scientifico e filosofico, su cui si erge la riflessione etica di Lacan.

49. Georges Bataille,
Sulla religione. Tre conferenze e altri scritti

2007, pp. 180, prezzo € 18,50
ISBN 978-88-89446-23-2

Il male nel platonismo e nel sadismo
, La religione surrealista, Schema di una storia delle religioni: questi i titoli delle tre conferenze tenute da Bataille negli anni 1947-1948 presso il Collége de philosophie e il Club Maintenant, ora proposte per la prima volta in traduzione italiana. Le suddette conferenze insieme ad altri tre testi – legati ad esse tematicamente –, Sade e la morale, I problemi del surrealismo e Collegio socratico, sono, nella produzione teorica di Georges Bataille, momenti specifici di un unico tema, molto caro all’autore francese, quello della religione. In effetti, pur nella varietà delle tematiche prese in esame – platonismo e sadismo, surrealismo, storia delle religioni –, a leggerle in sequenza si avverte esplicitamente nelle conferenze l’urgenza da parte di Bataille di “fare il punto” su quella dimensione, per lui essenziale e quasi ‘definitoria’, della specie umana che va sotto il nome di religione, una dimensione che lungi dal coincidere, per il nostro autore, con la positività di una forma istituzionale, rappresenta invece l’istanza ‘impossibile’, la passione irrinunciabile, con la quale ogni soggetto umano deve fare i conti nella sua vita di soggetto, quella della comunità con altri.

48. Jean-Luc Nancy
La dischiusura. Decostruzione del cristianesimo I

traduzione di Rolando Deval e Antonella Moscati
pp. 260, prezzo € 20.00
ISBN 88-89446-19-6
A un anno dalla sua uscita in Francia, Cronopio pubblica l'ultima, decisiva, opera di Jean-Luc Nancy, cioè la prima parte di quella decostruzione del cristianesimo che già da qualche anno costituisce il nucleo centrale della ricerca del filosofo francese. Attraverso il pensiero di Nietzche, Heidegger, Blanchot e Bataille, Nancy ripercorre la storia dell'intreccio, così importante nella tradizione filosofica, fta fede e ragione, fra religione e metafisica, al fine di aprire, "schiudere", i confini di entrambe. Contro le due minacce, in fondo complementari, con cui deve misurarsi la nostra società attuale, quella di una laicità interamente nichilista e quella di una ricaduta nel fondamentalismo religioso, la decostruzione del cristianesimo - il termine è ovviamente un tributo a Jacques Derrida - è una riflessione sulla possibilità che il pensiero vada al di là di se stesso, inoltrandosi con coraggio in quelli che sono considerati i terreni della religione, ma senza per questo irrigidirsi nel dogmatismo o in superficiali fantasmi

47. Alain Badiou
L'etica. Saggio sulla coscienza del male

a cura di Claudia Pozzana
2006, pp. 100, prezzo € 11.00
ISBN 88-89446-21-8

In questo libro Alain Badiou, uno dei massimi filosofi viventi - è da poco uscito per Feltrinelli il suo importante saggio Il secolo -, critica radicalmente l'ideologia etica del nostro tempo: la dottrina dei diritti umani, con la visione vittimistica dell'uomo che l'accompagna; il principio dell'ingerenza umanitaria; la bio-etica; l'etica delle differenze; il relativismo culturale; l'esotismo morale ecc. A questa visione "morale" dell'agire etico, Badiou contrappone tutt'altra concezione dell'etica: fedeltà alle verità che accadono nelle situazioni "dell'esistenza".


46. Shoah: percorsi della memoria.
a cura di Clemens-Carl Hœrle

pp.150, € 14.00
ISBN 88-89446-14-5

Anche se ormai più di mezzo secolo ci separa dai campi nazisti e nel frattempo sono stati perpetrati altri genocidi in diverse parti del mondo, la lunga ombra di Auschwitz, della Shoah o dell'Olocausto continua a segnare il nostro presente. Termini come testimonianza o obbligo di memoria sono entrati a far parte del nostro discorso quotidiano perché lo sterminio degli ebrei costituisce un'eredità imprescindibile. Lo sterminio di massa, lo sterminio eseguito in modo scientifico e industriale è ancora l'evento che determina i nostri concetti di bene e male, costituendo la soglia d'ingresso della nostra attualità e della nostra condizione politica e storica. I saggi raccolti in questo volume, scritti da autori italiani e stranieri, fra cui spiccano studiosi di fama internazionale come Pierre Vidal-Naquet, Giorgio Agamben ed Enzo Traverso, si interrogano su questa nostra condizione, e sul debito che abbiamo nei confronti delle vittime. Che tipo di memoria richiede tale debito oggi perché esso non si risolva in banale ritualità? Rispondere non significa tanto interrogarsi sulle ragioni storiografiche dello sterminio, quanto sugli effetti, politici ed etici, che la Shoah ha prodotto sul nostro presente.

45. Jacques Derrida
Abramo l'altro

a cura di Giovanni Leghissa e Tatiana Silla
traduzione di Tatiana Silla
2005, pp.92, € 10,00
ISBN 88-89446-05-6

A partire da una riflessione/commento al testo di Jean Paul Sartre"La questione ebraica" e, in parte, in base all'esperienza autobiografica dello stesso Derrida ebreo, cacciato dai licei di Algeri in seguito all'applicazione delle leggi ebraiche, l'autore riflette sul rapporto tra ebraismo e antisemitismo. Ciò che emerge con forza è che l'identità ebraica non è per statuto un identità forte ma è piuttosto costantemente obbligata così come il suo popolo, a essere sempre fuori di sé, altro.

44. Bruno Moroncini
Sull'amore.
Jacques Lacan e il Simposio di Platone

2005, pp.170, €15,00
ISBN 88-89446-02-1

Dopo Freud, quello di Jacques Lacan, il grande psicoanalista francese morto nel 1981, è il tentativo più completo e articolato di affrontare il tema dell'amore da una prospettiva psicoanalitica attraverso il confronto diretto con il Simposio di Platone, con il dialogo cioè in cui il filosofo ateniese s'interrogava sulla natura demonica dell'eros. Questo libro ripercorre il commento che nel seminario sull'amore di transfert del 1960-61 Lacan dedica all'opera platonica per porre in evidenza da un lato l'originalità della lettura lacaniana del Simposio e dall'altro l'apporto tutt'altro che marginale che essa offre agli studi di filosofia antica per una esatta interpretazione del dialogo platonico. Ciò che alla fine emerge da questo faccia a faccia fra la scienza psicoanalitica dell'amore e un classico del pensiero umano come il Simposio di Platone è il carattere sovversivo del desiderio erotico: Eros, più che fare da intermediario fra gli Dei e gli uomini come vuole il filosofo idealista, è il terzo in comodo che manda a monte i tentativi umani di sottoporre l'esistenza umana al rigido ordine del pensiero e della ragione.

43. Jean Luc Nancy
Sull'agire. Heidegger e l'etica

traduzione di Antonella Moscati
2005, pp.86, €7,50
ISBN 88-85414-96-6
Si raccolgono in questo volumetto i due saggi sull'etica a partire dal Dasein hediggeriano, uno già precedentemente pubblicato da Cronopio con lo stesso titolo "L'etica originaria di Heidegger", e l'altro inedito in Italia e distante vari anni dal primo "Il con Essere dell'esserci".

42. Maurice Blanchot
Nostra compagna clandestina

Scritti politici
a cura di Carmelo Colangelo
2004, pp.263, € 19,00
ISBN 88-85414-99-0

«La filosofia sarebbe stata la nostra compagna di sempre, di giorno, di notte, magari perdendo il suo nome, diventando letteratura, sapere, non-sapere, o assentandosi: la nostra amica clandestina, di cui rispettavamo - amavamo - ciò che non ci permetteva di restare legati ad essa [...]» Nostra compagna clandestina raccoglie gli scritti politici che Blanchot ha prodotto tra il 1958 e il 1993. Inediti in Italia, si tratta di testi per riviste o quotidiani, in forma di lettere o di volantini e manifesti. Nonostante la eterogeneità della produzione, si riconosce un filo conduttore, e si susseguono intuizioni che non possono se non suscitare la passione nel lettore attento, intuizioni sui temi più disparati, ma fondanti, che se pur dettati dall'esigenza di una risposta politica ai colonialismi occidentali e al governo gollista, ai movimenti rivoluzionari del sessantotto parigino o al nazionalsocialismo, riescono a invadere campi e momenti di riflessione che ne conferiscono un valore universale.

41. Valerio Romitelli
Storie di politica e di potere

2004, pp.169, € 13,00
ISBN 88-85414-97-4

In questo libro Valerio Romitelli conduce un'analisi dettagliata sulla storia e sul potere partendo dalla consapevolezza che la storia della politica è qualcosa d'altro dalla storia del potere. Una consapevolezza che ha come conseguenza primaria e sconvolgente la frammentazione della storia, e insieme ad essa, il capovolgimento dell'idea di politica e dell'idea di partito. La necessità di questo ribaltamento sta nell'intento di porre l'accento su problemi che se considerati nella panoramica della storia con la S maiuscola intesa come generale, universale, perdono di importanza, «È dunque proprio per questa esigenza di avere una visione più puntuale e dettagliata di ogni singolo ambito problematico della storia che propongo di distinguere la storia della politica dalla storia del potere», la prima discontinua e fatta da soggetti creativi, la seconda, al contrario, constante e mossa da oggettivi giochi di interesse.

40. Julio Cortázar
Teoria del tunnel

traduzione di Marilù Parisi
2003, pp. 126, € 13,00
Julio Cortázar è stato autore prolifico e visionario. Molte delle tematiche da lui affrontate registrano gli albori di quello che più tardi prenderà il nome di postmoderno. Eppure, ciò che non è noto in Italia, è che sin dagli esordi di Bestiario (1951) Cortázar corredava le sue opere di una puntuale analisi critico-letteraria grazie alla quale è possibile individuare le motivazioni profonde delle sue scelte narrative nonché le linee di sviluppo di un preciso programma poetico-romanzesco, di cui Teoria del tunnel è un prezioso tassello.

39. Gilles Deleuze
Che cos'è l'atto di creazione?

2003, pp.64, € 7,00
cura, traduzione e postfazione di Antonella Moscati
ISBN 88-85414-80-X

Raccolta di una conferenza di Gilles Deleuze, inedita e poco conosciuta anche in Francia, tenuta alla Scuola Superiore di Cinema di Parigi (femis) nel 1987 e di due interviste risettivamente del 1983 e del 1986. Nella conferenza Deleuze riflette sulle condizioni dell'atto creativo come atto di pensiero, che nel linguaggio del cinema si esprime attraverso quei blocchi di spazio/tempo singolari che sono le immagini cinematografiche. Nelle interviste mostra invece, come le immagini cinematografiche catturate dall'opera, passando attraverso il cervello e il corpo, possano acquistare la forza di un autentico atto politico di resistenza. 

38. Jean-Luc Nancy
Tre saggi sull'immagine (II edizione)

traduzione di Antonella Moscati
2002, pp. 90, € 9,00
ISBN 88-85414-78-8

"L'immagine pura è, nell'essere, il terremoto che apre la falla della presenza".
Questa frase riassume il nucleo della nuova teoria dell'immagine che da qualche anno si va delinenando con sempre maggiore chiarezza nel pensiero di Nancy e che accompagna il suo progetto di una decostruzione del cristianesimo. Attraverso tre punti di vista o tre angolature diverse - l'immagine nel suo rapporto con la violenza e con la verità, nel suo rapporto con il sacro, nel suo rapporto con la rappresentazione possibile o impossibile della Shoah - si critica la concezione dell'immagine come mimesi o copia della cosa per attribuirle invece una "presenza reale" che non è in alcun modo quella dell'empiria, ma che anzi ne attraversa e ne incrina la compatezza opaca.

37. Gilles Deleuze
Foucault

traduzione di Pier Aldo Rovatti e Federica Sossi
2002, pp. 175, €15,00
ISBN: 88-85414-77-X

Cos'è il superuomo? ... E' la forma che discende da un nuovo rapporto di forze. L'uomo tende a liberare in se stesso la vita, il lavoro e il linguaggio. Secondo la formulazione di Rimbaud, il superuomo è l'uomo che si è fatto carico degli animali stessi (un codice che può catturare frammenti di altri codici, come nei nuovi schemi di evoluzione laterale o retrograda). E' l'uomo che si è fatto carico delle rocce stesse o dell'inorganico (là dove regna il silicio). E' l'uomo che si è fatto carico dell'essere del linguaggio (di "questa regione informe, muta, insignificante, in cui il linguaggio può liberarsi" persino da ciò che ha da dire). Come direbbe Foucault, il superuomo è molto meno della scomparsa degli uomini esistenti, e molto più di un cambiamento di concetto: è l'evento di una nuova forma, né Dio né uomo, una forma che possiamo sperare che non sia peggiore delle due precedenti.

36. Bruno Moroncini
La comunità e l'invenzione

2001, pp. 202, € 10,50


35. Alain Badiou
Metapolitica

traduzione di Marina Bruzzese
2001, pp. 168, € 13,50


34. Mario Di Pinto
Il prigioniero

2001, pp.104, € 9,29
ISBN 88-85414-68-0

Nei testi poetici di Mario Di Pinto, ai quali non è mai estraneo il pensiero, si possono riconoscere gli echi della più “concettosa” poesia italiana del Novecento (Montale, l’Ungaretti “metrico” e Sereni), così come la potenza di dettato, sospesa fra musica della forma e approfondimento argomentativi, della grande tradizione lirica spagnola (Garcilaso, e poi Gongora e Quevedo, fino alla generazione di Lorca). Questo testimone d’eccezione di trent’anni della nostra storia ci offre il veicolo poetico per scoprire cantabile e ripetibile il senso di un’esperienza messa a disposizione di tutti, come insegna di una “memoria ostinata”.

33. Jacques Derrida
Interpretazioni in guerra
Kant, l’ebreo, il tedesco

a cura di Giovanni Leghissa, traduzione Tatiana Silla
2001, pp. 140, € 11,88
ISBN 88-85414-66-X

Scritto alla fine degli anni ’80, il saggio di Derrida affronta lo strano e paradossale filogermanesimo dello scrittore ebreo Hermann Cohen, alle soglie della prima guerra mondiale.
Cohen, in uno scenario dove germanesimo ed ebraismo erano accomunati da un medesimo destino spirituale, chiedeva agli ebrei americani di impedire l’entrata in guerra degli USA contro la Germania, vera patria dell’ebraismo.
Derrida riscrive un pezzo decisivo della storia culturale europea analizzando anche la posta in gioco di una tale decostruzione: la tragedia senza fine del conflitto mediorientale.

32. Arturo Martone
Questioni di enunciazione
Saggio di teoria del linguaggio

2001, pp. 174, €13.43
ISBN 88-85414-62-1

Questo libro esplora lo spazio di Enunciazione, un campo di indagine poco battuto dalla ricerca filosofico-linguistica concentrata essenzialmente sugli enunciati, sulle frasi che ciascuno di noi pronuncia indagandone la correttezza grammaticale e sintattica e il significato universale e oggettivo.Quando parliamo, per il solo fatto che produciamo i nostri enunciati secondo una certa fattura del discorso, li inseriamo in uno spazio di Enunciazione dentro il quale viene a mettersi in discorso l’essere parlante. L’esplorazione di questo spazio, che offre una localizzazione temporale a quanto viene detto, consente di mostrare le zone o i luoghi di un Senso inesplorato che l’analisi della struttura degli enunciati continua a tenere in disparte.

31. Mario Pomilio
Emblemi
Poesie 1949/1953

A cura di Tommaso Pomilio
2000, pp.76, € 7.75
ISBN 88-85414-58-3

Questo volume raccoglie i versi, in parte inediti, di Mario Pomilio, scritti tra il 1949 e il 1953, prima di intraprendere l’itinerario narrativo che lo avrebbe condotto a scrivere Il quinto evangelio, una delle opere più originali dell’ultimo Novecento.
La produzione poetica di questo scrittore non ebbe seguito se non in sedi disparate, attraverso notevoli varianti, spostamenti, tagli, stesure. Questo progetto poetico, sviluppatosi nel clima post-ermetico, si richiama, sin dal titolo, alla grande discontinua linea “allegorica” della nostra tradizione poetica.
Leggere in modo organico le poesie di Pomilio vuol dire cogliere, già ad uno stadio di maturazione formale e concettuale piena, quello specchio di ragioni ed inquietudini che avrebbe animato una delle esperienze, ancora tutta da svelare, del nostro secondo Novecento.

30. Angelo Maria Ripellino
Nel giallo dello schedario
Note e recensioni “in forma di ballate” (1963-73)

a cura di Antonio Pane
2000, pp.166, € 11.36
ISBN 88-85414-56-7

Un’ampia scelta, a cura di Antonio Pane, delle note e recensioni di argomento letterario che il grande slavista e poeta Angelo Maria Ripellino pubblicò dal 1963 al ’73 sul “Corriere della Sera” e sull’”Espresso”.
Nonostante la destinazione giornalistica, la scrittura dell’autore, sempre tesa ad <<agghermigliare la gioia della parola>> nel suo inimitabile passo di ballata, propone accanto ai ritratti di Puskin, Dostoevskij, Goncarov, Gogol, quelli degli autori del Novecento Pasternak, Hasek, Majakovskij, Belyi, Cvetaeva ed altri. I lettori troveranno delle vere rarità (i ‘pezzi’ su Sklovskij, Havel, Kundera, Nabokov, Solzenicyn) che rimandano alle innumerevoli sollecitazioni di cui si nutre l’arte di Ripellino.

29. Jean-Luc Nancy
L'intruso (II edizione)

a cura di Valeria Piazza
2006, pp. 48, € 6,00

Che ne è dell'io, che ne è di un io, se nel suo petto batte il cuore di un altro? Che cos'è un corpo, che cos'è il mio corpo, se la continuità della sua esistenza, se la sua sopravvivenza è affidata a uno straniero irriducibile e inassimilabile, a un intruso? Raccontando per la prima l'esperienza del suo trapianto cardiaco, Jean-Luc Nancy si iterroga sulle trasformazioni che le categorie di identità e di estraneità subiscono quando il corpo entra nel regno della biopolitica. E la vita e la morte, separate ormai da una parete sottilissima, fanno continuamente incursione l'una nel terreno dell'altra. L'intruso è seguito da un'intervista inedita.

28. Gilles Deleuze
Empirismo e soggettività

traduzione di Marta Cavazza
2000, pp.178, €12,91
ISBN 88-85414-54-0
Si tratta della riedizione della traduzione edita da Nuova Cappelli nel 1981 e da tempo esaurita. Due considerazioni sono alla base di questa riproposta: 1) permettere al lettore italiano di disporre di un altro tassello dell'opera di uno dei più importanti filosofi contemporanei, operazione che la casa editrice Cronopio persegue da tempo prima con la ristampa della "Filosofia critica" di Kant e poi con la prima edizione italiana de "L'esausto"; 2) offrire in generale a tutte le persone di cultura e in particolare agli studiosi di filosofia l'opportunità di confrontarsi con una nuova e originale interpretazione della filosofia empirista, soprattutto col pensiero di uno dei suoi massimi rappresentanti: David Hume. L'originalità della lettura di Gilles Deleuze consiste nel sottrarre il pensiero humiano alla tradizione interpretativa che vede in esso soltanto un antecedente, un momento preparatorio del trascendentalismo kantiano. Deleuze al contrario dimostra come l'empirismo humiano rappresenti una posizione filosofica autonoma il cui oggetto è la comprensione di come si costituisce la natura umana, cioè la soggettività. A questa costruzione partecipano secondo la lettura deleuziana di Hume in modo paritario l'intelletto e la fantasia, la ragione e la passione, la mente e il corpo.

27. Abensour, Badiou, Derrida, Ferraris, Franzini, Garelli, Härle, Milner, Nancy, Sossi, Vidal-Naquet
Pensiero al presente. Omaggio a Jean-François Lyotard

a cura di Federica Sossi
1999, pp.270, € 14,46
ISBN 88-85414-51-6

Quale pensiero per quale presente?Alcuni filosofi ripercorrono le tappe del pensiero e della vita di Jean-François Lyotard, sempre rivolti alla contemporaneità.
I saggi qui presentati sono l’espressione di un debito personale o teorico, diverso per ogni autore, a cui ciascuno ha risposto per far risuonare la domanda che Lyotard ha posto al nostro presente: quale etica, quale politica, quale estetica, possono dire qualcosa dopo Auschwitz e la fine dei grandi racconti?


26. Ingeborg Bachmann
Libro del deserto

traduzione di Anna Pensa
a cura di Clemens-Carl.Harle
1999, pp. 110, € 9,30

E' la prima vera traduzione italiana di due frammenti della scrittrice austriaca: "Verrà la morte" e "Libro del deserto", scritti intorno alla metà degli anni 60: E' un diario di viaggio costituito da una serie ininterrotta di immagini e allucinazioni, talvolta insopportabili per la loro violenza, registrate da un "io" che va perdendo memoria e identità.

25. Gilles Deleuze
L'esausto (II edizione)

a cura di Ginevra Bompiani
2005, pp.60, € 7,00
ISBN 88-85414-44-3

I dannati di Beckett sono la più stupefacente galleria di posture, andature e posizioni, dopo Dante. Certo Macmann osserva che "si sentiva più a proprio agio seduto che in piedi e coricato piuttosto che seduto". Ma questa è una formula più adatta alla stanchezza che alla sfinitezza. Sdraiarsi non è mai la fine, l'ultima parola, è la penultima, e si rischia di essere abbstanza riposati, se non per alzarsi, alemno per girarsi o strisciare. Per fermare lo strisciante bisogna ficcarlo in un buco, piantarlo in un orcio dentro al quale, non riuscendo più a muovere le membra, smuoverà ancora qualche ricordo. Ma la sfinitezza non si lascia sdraiare e, a notte fatta,resta seduta al suo tavolo, resta svuotata.
Gilles Deleuze
Il filosofo Gilles Deleuze si interroga su alcuni brevi testi di Beckett, dando ai concetti una pregnanza così intima e pudicamente corporea.

24. Massimo De Carolis
Una lettura del "Tractatus" di Wittgenstein

1999, pp. 223, € 14,46

L'idea di fondo del Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein è che una rigorosa costruzione logica possa coincidere con l'ascesa verso un'intuizione mistica del mondo. Prendendo sul serio il progetto di base del Tractatus, la lettura condotta in queste pagine affronta senza mezzi termini gli interrogativi posti dal testo fino a ricongiungerli in un quadro unitario che li rende chiari e comprensibili, illuminandone tanto le aporie interne quanto la straordinaria forza speculativa.


23. Alain Badiou
San Paolo
La fondazione dell'universalismo

traduzione di Federico Ferrari e Antonella Moscati
1999, pp.173, € 12,91

In questo testo tradotto per la prima volta in italiano, Badiou sottrae la figura di San Paolo alla tradizionale lettura storico-religiosa e la ricostruisce in termini esclusivamente filosofici: l'apostolo Paolo è il militante di una verità non particolaristica e il primo predicatore universale.

22. Gabriele Frasca
Tele

Cinque tragediole seguite da due radiocomiche
1998, pp. 220, € 12,91

Nel panorama della scrittura teatrale italiana queste Tele di Gabriele Frasca si segnalano per la felice, umoristica inventiva che le attraversa. In questo teatro il linguaggio è sottoposto a una deriva inarrestabile e liberatoria perché lascia sempre lo spazio per una parola ulteriore. Finalmente nel teatro italiano ritorna una scrittura comica all'altezza del tempo che ci è capitato in sorte.

21. Angela Putino
Amiche mie isteriche

1998, pp. 72, € 7,75

Il femminismo degli anni '90 si è presentato come isterico e, per l'autrice, rappresenta un immunizzarsi dall'evoluzione, riprende il legame con la madre disegnandone l'ordine simbolico ma rimane iscritto nell'antico piano immaginario. La permanenza dei valori materni porta a un'estrema acutizzazione dei compiti della cura rivolta al vivente e tale posizione trova oggi esiti e rimandi nella nuova forma di potere che è la biopolitica.

20. Lino Fiorito, Luigi Trucillo
Polveri

1998, pp. 118, 48 fotografie a colori, € 13,43

Ai cinquanta disegni di Lino Fiorito - tracciati su piccoli fogli di carta di riso che in Cina vengono bruciati per alleviare ai morti il viaggio verso l'Aldilà - si affiancano le poesie di Luigi Trucillo, in forma di folgoranti haiku, rivolti come lapidi e omaggi ad alcuni dei massimi scrittori scomparsi del novecento.

19. Jean-Luc Nancy
Hegel. L'inquietudine del negativo

traduzione di Antonella Moscati
1998, pp. 108, € 9,30

Una lettura dell'opera di Hegel che mette radicalmente in discussione l'immagine "sistematica" della filosofia hegeliana. Hegel viene pensato come filosofo dell'inquietudine infinita, della libertà come movimento che separa da ogni fissità, da ogni dato e proprietà.

18. Pascale Kramer
Manù

traduzione di Anna Pensa
Postfazione di Luigi Trucillo
1997, pp. 150, € 12,39

In un'Atene immobilizzata dall'afa Yvan, un uomo sposato, incontra Manù, una giovane donna provocante e sentimentale. Fra i due inizia un crudele gioco di seduzione basato sulla menzogna che Pascale Kramer racconta con l'impassibilità della testimone e la sensibilità della vittima, accompagnando il lettore nel fondo oscuro delle finzioni.

17. Collettivo 33
Per l'emancipazione. Critica della normalità

1997, pp.84, € 7,75

È il manifesto politico di un gruppo di filosofi napoletani in polemica con il desiderio di normalità della sinistra di governo, per un nuovo concetto di emancipazione che intende sottrarre la politica al dominio dell'economia.

16. Jacques Derrida
Cosmopoliti di tutti i paesi, ancora uno sforzo! (II edizione)

traduzione di Bruno Moroncini
Postfazione del "Collettivo 33"
2005, pp. 54, € 5,50

In poche pagine semplici e dirette alle cose, Derrida propone la creazione di zone franche, chiamate città-rifugio, per garantire quel diritto d'asilo che nei fatti non esiste più. Il testo invita a sperimentare un nuovo cosmopolitismo ben al di là delle frontiere dello Stato-nazione e a coltivare l'unica etica possibile: quella dell'ospitalità.

15. Gilles Deleuze
La filosofia critica di Kant

traduzione a cura di Marta Cavazza e Antonella Moscati
1997, pp. 127, € 10,33

Uno strumento prezioso per chi - studente o insegnante - voglia avvicinarsi al pensiero di Kant attraverso uno sguardo allo stesso tempo aderente al testo e originale dal punto di vista interpretativo.

14. Badiou, Castellucci, de Berardinis, Lombardi, Martone, Neiwiller, Moscato, Pardeilhan
Teatro

a cura di Gennaro Carillo
1997, pp. 155, € 11,36

Perché il teatro? Che cosa è in gioco nella pratica teatrale? Questo libro è essenzialmente una riflessione sull'attore: sulla sua potenza carnale, che nessuna figura può contenere, e su quell'invenzione liberatrice che può essere il suo linguaggio.

13. Gilles Deleuze
Pericle e Verdi

a cura di Antonella Moscati
1996, pp. 30, € 4,13

Il testo è la riscrittura compiuta da Deleuze della conferenza tenuta nel novembre '87 alla conclusione del convegno in memoria di François Chatelet che ebbe luogo al Collège International de philosophie a Parigi. Commemorazione di una morte, questo testo luminoso e commovente si snoda in realtà intorno al rapporto tra vita, potenza e ragione.


12. Jean-Luc Nancy
L'etica originaria di Heidegger (esaurito)
ora in Jean-Luc Nancy, Sull'agire. Heidegger e l'etica.

traduzione di Antonella Moscati
2005, pp. 86, € 7,50

Nancy trova in Heidegger - al di là dalle polemiche suscitate dal suo rapporto con il nazismo - il pensiero costante di un'etica originaria, irriducibile alla difesa della vita come senso ultimo dell'esistenza. Proprio perché non c'è un senso predeterminato dell'esistenza, l'etica va intesa come condotta, responsabilità assoluta, con la quale l'esistenza quotidiana si impegna e si espone con altri nel fare senso di sé.

11. Maurice Blanchot
L'eterna ripetizione

a cura di Marina Bruzzese
1996, pp. 90, € 8,26

Questo libro raccoglie due sorprendenti racconti -L'idillio e L'ultima parola - che Blanchot ha scritto fra il 1935 e il 1936. Ne L'idillio, l'estraneità irriducibile dell'immigrato delinea la figura dello straniero come colui che non si adatta al proprio esilio né sa rinunciarvi, perché non vuole sottomettersi alle "regole" dell'accoglienza. Ne L'ultima parola è narrata la catastrofe di una società in cui il linguaggio viene improvvisamente privato delle "parole d'ordine" che garantivano la comunicazione e la gerarchia dei rapporti umani.

10. Luigi Trucillo
Navicelle

prefazione di Giorgio Agamben
1995, pp. 141, € 8,26

Come piccole navi di carta, le brevi poesie e i fulminanti aforismi di Trucillo scivolano agili sull'infinita superficie delle cose. Il viaggio di queste navicelle non dura che un attimo, ma sono attimi di grazia e felicità, nei quali il mondo, come in quelle forme che i cinesi chiamano "paesaggi in una bacinella", diviene più piccolo e radioso.

9. Giuseppe Di Costanzo
I popoli

1995, pp. 170, € 11,36

Un popolo che si sposta di notte su strani congegni è misteriosamente fermo. Altri popoli si muovono minacciosamente tutt'intorno. Come riprendere il cammino? Come obbedire alla tradizione, che non vuole l'incontro con gli altri popoli? Pur tra innumerevoli paure, nelle voci che abitano questo romanzo si fa strada la verità: la tradizione è andata a fondo, gli altri non possono essere evitabili.

8. Jean-Luc Nancy
Corpus

a cura di Antonella Moscati
1995, pp. 108, € 8,26

In questo libro mirabile Nancy enumera i modi in cui la religione occidentale si è impegnata a sacrificare quel corpo che pure ha inventato: corpo sottomesso al senso, allo spirito, corpo come incarnazione. Ma così proprio la familiare estraneità del corpo è rimasta impensata. E con il corpo non è stata pensata l'esistenza, perché per Nancy i corpi sono "l'atto stesso dell'esistere, l'essere".

7. Juan José Millás
Il disordine del tuo nome

a cura di Maria Rosaria Alfani
1994, pp. 177, € 11,36

Con ironia e leggerezza, ma anche con implacabile serietà Millas disegna nel protagonista del suo romanzo, Julio Orgaz, il volto ambiguo di una generazione di quarantenni che, orfana dei valori intorno ai quali ha speso la giovinezza, ha finito per piegarsi all'esistenza. Ma il fallimento può essere un'occasione, la libertà un percorso nascosto, la possibilità un delitto necessario...

6. Philip K. Dick
Un oscuro scrutare (esaurito)

a cura di Gabriele Frasca
1993, pp. 411, € 15,49
Un romanzo di straordinaria potenza emotiva. Un mondo di percezioni che si moltiplicano e si deformano fino all'annientamento. La pietà di Dick si mostra qui in tutta la sua profondità. La preziosa traduzione di Gabriele Frasca propone Dick ben al di là del suo incasellamento nel genere fantascienza: semplicemente come un grande, necessario scrittore.

5. Agamben, Badiou, de Carolis, Nancy, Russo, Zanardi
Politica

a cura di Maurizio Zanardi
1993, pp. 228, € 11,36

Di fronte alle attuali apologie del diritto, dell'individuo, del mercato, questo libro vuole ricordare che la politica è quella prassi che ha come condizione e "mira" l'esistenza comune, irriducibile agli interessi costituiti e per nulla localizzabile in questa o quella dimensione del sociale.

4. Jean-Luc Nancy
La comunità inoperosa

traduzione di Antonella Moscati
1992, seconda edizione 1995, terza edizione 2003, pp. 226, € 12,91

Nancy sottrae la parola "comunità" a quelle tradizioni di pensiero che l'hanno considerata espressione di un mondo originario e la pensa come l'essere-in-comune, come la partizione originaria dell'esistenza.


3. Sestov, Berdjaev, Stepun, Askol'dov
Un artista del pensiero. Saggi su Dostoevskij

a cura di Giulia Gigante
1992, pp. 165, € 10,33

Quattro filosofi russi contemporanei si interrogano sull'opera di Dostoevskij. Al di là dei differenti punti di vista, il grande scrittore russo compare innanzitutto come un artista del pensiero che lavora con "vortici" e "vertigini" e risolve in essi ogni trama e figura.

2. Rezvani
Avevo un amico

a cura di Riccardo Held
1991, pp. 126, € 9,30

Due scrittori si sono scambiati per più di quindici anni segnali scritti dalle opposte estremità del mondo. Improvvisamente una delle due sorgenti di emissione si arresta e tace. Colui che rimane si accorge con sgomento di quale posto avesse preso nella sua vita l'amico lontano. Avevo un amico è un canto sulla scrittura, l'amicizia e la morte.

1. Biagio de Giovanni
Dopo il comunismo

1990, pp. 149, € 11,36

"...la fine del comunismo reale è la fine della radicalità di Marx, della sua filosofia della storia. Nel mondo resta certamente un vuoto, ma esso non si può riempire ricominciando a suonare la stessa musica: le contraddizioni persistono. Bisogna cercare semmai un "nuovo inizio", giacché la fine di quell'inizio è già nota e non si può in nessuna forma ripetere".

























 


 

 

 

 

 

 


Tessere

14. Emmanuel Lévinas
Dell’evasione
pp. 118, € 13.50
ISBN 978-88-89446-36-2
In un’epoca in cui le parole d’ordine più accreditate ed efficaci sembrano essere quelle della difesa identitaria e del ritorno alle radici, questo invito all’evasione fatto da Emmanuel Levinas già nel 1935, a due anni cioè dalla vittoria di Hitler in Germania e a dodici da quella di Mussolini in Italia, suona ancora oggi come l’antidoto migliore a quelle forme di dominio che, nonostante la rinuncia alla violenza e il formale rispetto degli ideali democratici, continuano ad incatenare la nostra libertà. Si tratta di evadere dall’essere, dalla sua opacità, dalla sua vischiosità, da quel suo tratto rivoltante e disgustoso di cui l’esperienza della nausea è già una testimonianza e una presa di distanza; ma si tratta soprattutto di evadere da quell’essere ingombrante e mortifero per la nostra esistenza soggettiva rappresentato in primo luogo proprio da noi stessi, dalla nostra identità, dalla nostra illusione di autosufficienza. Si tratta infine di evadere da noi per andare verso l’altro, verso quel radicalmente Altro, in cui riposa, al prezzo di diventarne ostaggi, la nostra, difficile ma irrinunciabile, libertà.

13. Georg Simmel
Filosofia e sociologia dei sessi.
a cura di Gabriella Antinolfi
2004, pp. 347, € 23,00
ISBN 88-85414-88-5

Tradotto e curato da Gabriella Antinolfi, l’opera raccoglie gli scritti che Georg Simmel ha prodotto nell’arco di trenta anni. Articoli, saggi, frammenti, opuscoli preparatori, pubblicazioni scientifiche, che hanno in comune la riflessione sulle donne e sul femminile a cui il grande pensatore tedesco si é dedicato instancabilmente dal 1890 fino alla sua morte scrivendo della differenza sessuale, del rapporto con la famiglia, delle modalità di relazione tra i sessi, ma anche di erotismo, e dell’impatto che i movimenti femministi e femminili hanno avuto sulla società. Prova dell’eclettismo del filosofo (spesso considerato indice di incoerenza), gli scritti si differenziano per ricchezza di punti di vista: filosofico, antropologico, di costume o sociologico, e rivelano alcuni dei punti centrali nella sua speculazione filosofica che si distinguono anche per originalità e attualità.

12. Jean Paul
Clavis fichtiana seu leibgeberiana
a cura di Eleonora de Conciliis e Hartmut Retzlaff
2003, pp. 142, Euro 12,50
ISBN 88-85414-86-9.
Nel dicembre 1799, il geniale Jean Paul stese un breve scritto contro Fichte, la Clavis fichtiana seu leibgeberiana: concepita come appendice comica al Titan, questa fantasiosa satira della Dottrina della Scienza venne pubblicata indipendentemente dal romanzo, inserendosi così nella polemica sull’ateismo che stava travolgendo Fichte. La Clavis è un vero e proprio ibrido filosofico-letterario, traboccante di riferimenti alle vicende contemporanee, ma anche di un gusto per l’enciclopedismo e i virtuosismi filologici. Essa è un eccezionale monito nei confronti di ogni possibile degenerazione solipsistica dell’idealismo e la sua critica al feticismo dell’io anticipa quell’alienazione del soggetto moderno, scisso tra pluralità interiore della psiche e l’ipocrisia sociale dell’individualismo.

11. Giacomo Lubrano
In tante trasparenze. Il verme setaiuolo e altre scintille poetiche
a cura di Giancarlo Alfano e Gabriele Frasca
2002, pp. 176, € 14,00

Riscoperto da Benedetto Croce nella celebre antologia del 1910 dei Lirici Marinisti, e dallo studioso definito come il massimo rappresentante del «secentismo del secentismo», Giacomo Lubrano (Napoli 1619-1693), gesuita, fu il più celebre e conclamato predicatore della città nella seconda metà del XVII secolo (nel 1680 viene addirittura invitato a predicare il Quaresimale in Palazzo, cioè al cospetto del Viceré; e comincerà ben presto ad essere richiesto per le più importanti occasioni pubbliche in varie città d'Italia, da Palermo a Venezia). Capace di sconvolgere il suo uditorio con prediche pirotecniche («a volo di iperboli») ma provvisto anche, come ricorda il giovane Giambattista Vico, «d'infinita erudizione», Lubrano coltivò in proprio anche la poesia, sia quella latina (nel 1690 apparvero i Suaviludia Musarum ad Sebethi ripam) sia quella italiana, di chiara e sfacciata ascendenza marinista (a un anno dalla morte, con lo pseudonimo di Paolo Brinacio, pubblicò le Scintille poetiche). La storia della rivalutazione di questo straordinario poeta, definito addirittura «il Mallarmé italiano», ha attraversato, dopo il "rilancio" di Croce, tutta la seconda metà del Novecento, passando per la famosa antologia del 1954 di Giovanni Getto e, soprattutto, per la radicale presa di posizione di Jean Rousset (nel saggio Circe e il pavone), secondo cui Lubrano è addirittura «unico» nel panorama della poesia barocca. Vent'anni fa, infine, Marzio Pieri ne ha curato una prima importante riedizione. Questo libro offre dunque al lettore i primi trenta sonetti delle Scintille poetiche, che costituiscono uno straordinario testo unitario (una corona di sonetti) incentrato su un'allegoria barocca assolutamente inusitata: quella del baco da seta (un misero verme alla base di ogni lusso). L'immagine del baco offre a Lubrano la possibilità di insistere sulle «trasparenze» del mondo e sulle sue miserevoli fantasmagorie (si tratta a ben vedere, e così lo interpretano Alfano e Frasca, di un'attenta analisi di quella che si potrebbe già definire "società dello spettacolo"). Un'altra decina di sonetti (da quelli memorabili sul terremoto del 1688 a quelli imperniati sull'uso degli occhiali e dell'orologio) vengono offeri all'interno dei saggi coi quali Alfano e Frasca guidano il lettore alla scoperta di questo straordinario marinista non a caso amato, e considerato maestro, da tanti poeti contemporanei (da Ortesta alla Valduga).

10. Antonio Pizzuto
Ultime e Penultime

edizione critica di Gualberto Alvino
2001, pp.282, € 18,07
ISBN 88-85414-61-3

Le cento pagelle, raccolte in questo testo ed apparse per la prima volta postume, rappresentano il capolavoro dell’estrema “petrosa” fase di Antonio Pizzuto, lo scrittore cui va riconosciuto uno dei progetti letterari più ambiziosi e coinvolgenti del secondo Novecento: svecchiare e potenziare nel contempo l’istituto stesso della narrazione.
La straordinaria capacità di ognuna di queste “pagelle” di starsene in sé come un intero universo possibile, sortito da memorabili gesti quotidiani e concreti, dà al lettore la possibilità di vivere l’abbraccio concettuale con cui l’autore palermitano ha saputo mettere a risuonare con delicato umorismo il mondo.

9. Tre catastrofi
Eruzioni, rivolta e peste nella poesia del Seicento napoletano
a cura di Giancarlo Alfano, Marcello Barbato, Andrea Mazzucchi
2000, pp.170, € 13,43

ISBN 88-85414-60-5

La storia del secolo barocco è scandita da catastrofici eventi collettivi a fatica ricomposti per mezzo degli apparati di potere civile e religioso in un nuovo ordine simbolico. Questa antologia raccoglie i componimenti poetici che, mostrando come le varie tessere di un unico affresco allegorico il corpo di Napoli scosso devastato e corrotto, rivelano lo sconquassato scenario della storia.

8. Jeremy Bentham
Teoria delle finzioni

a cura di Rosanna Petrillo
2000, pp.158, € 12,39
ISBN 88-85414-59-1

Questa prima traduzione italiana, con testo inglese a fronte, vuole contribuire alla conoscenza dell’utilitarismo di Bentham, che, anziché essere una teoria dell’interesse egoistico, è una filosofia completa, che considera il linguaggio come materia e veicolo di ogni pensiero, strumento di ogni potere e riforma politica.
Con questo testo il filosofo inglese, che si situa all’origine della cosiddetta “svolta linguistica” della filosofia del Novecento, porta un colpo decisivo alla metafisica tradizionale attraverso un ripensamento dell’entità ontologiche, che sono infatti finzioni, cioè enti fatti esclusivamente di linguaggio. L’ontologia utilitarista mostra come la realtà umana e politica sia permeata di tali finzioni, come senza la finzione non esisterebbe il linguaggio e come, senza quest’ultimo, le relazioni umane non sarebbero possibili.

7. Cristina di Svezia
La vita scritta da lei stessa

a cura di M. Conforti, A. Moscati, M. Santucci
1998, pp. 92, € 8,26

Autobiografia di Cristina di Svezia che, salita al trono nel 1632, abdicò nel 1655 per convertirsi al cattolicesimo e trasferirsi a Roma. Secondo Cristina le donne sono costituzionalmente incapaci a regnare, eppure la sovrana è l'esempio di una donna che accede a nuove possibilità espressive proprio nel separarsi dalle tradizionali virtù femminili.
leggi la recensione

6. Friedrich Willhelm Joseph Schelling
Dell'io come principio della filosofia

Seconda edizione a cura di Antonella Moscati
1997, pp. 182, € 12,39

Un testo illuminante per ricostruire le vicende dell'idealismo tedesco, per ripensare il debito di Heidegger nei confronti di Schelling, per ricordare con la filosofia la potenza della libertà.

5. Descartes-Regius
Il carteggio. Le polemiche

a cura di Roberto Bordoli
1997, pp. 403, € 16,53

Attraverso la prima traduzione integrale del carteggio con Henricus Regius, il lettore può avere un quadro preciso degli esordi del pensiero cartesiano e dello sfondo socioculturale entro il quale nasce.

4. Jean-Jacques Rousseau
Emilio e Sofia o i solitari

a cura di Giuseppe Merlino
1996, pp. 88, € 7,75

Concluso l'Emilio con il matrimonio del protagonista e la gravidanza di Sofia, Rousseau inizia a scrivere questo romanzo epistolare, rimasto incompiuto, in cui il progetto educativo dell'Emilio viene messo a dura prova dal mondo.

3. Friedrich Nietzsche
Sulla storia della tragedia greca

a cura di Gherardo Ugolino
1994, pp. 140, € 9.30

Vengono pubblicate per la prima volta in lingua italiana le lezioni introduttive a un corso sull'Edipo Re che Nietzsche tenne all'Università di Basilea. In esse il filosofo discute i problemi e le tematiche legati alla tragedia greca e li confronta con la tragedia moderna e con l'opera lirica.

2. Gottfried Wilhelm Leibniz
Confessio Philosophi ed altri scritti

a cura di Francesco Piro
1992, pp. 157, € 9,30

In un immaginario dialogo fra un Teologo e un Filosofo, Leibniz delinea l'insieme dei temi della sua filosofia. La presente traduzione è la prima a tener conto delle correzioni introdotte dalle più recenti edizioni del testo.

1. Laurence Sterne
Viaggio sentimentale

a cura di Giancarlo Mazzacurati
1991, 2 voll., pp. 189 e 213, € 20,66

Dopo la grande traduzione di Foscolo, questa è la prima che tenti di restituire al testo di Sterne, straordinario modello per l'umorismo moderno, una godibilità quasi perduta.