6. Vincenzo Vitiello
Vico e la Topologia
2000, pp.78, € 7.23
ISBN 88-85414-57-5
Sul frontespizio della Scienza nuova appare l’immagine allegorica
che rappresenta l’unità-identità di due movimenti,
dal Cielo alla Terra, dalla Terra al Cielo che la lingua delle parole,
svolgendosi nel tempo, presenta distinti e in successione, ma non mostra
mai nella loro essenziale co-attualità.
Alla parola sfugge l’identità doppia dell’immagine.
Così come all’immagine sfugge la sua origine dal corpo animale
dell’uomo. Di qui la ricerca di un linguaggio capace di approssimarsi
a questo fondo oscuro del pensiero dove talora narrazione e pensiero logico
si fondono in una “mitologia della ragione”ricca di insegnamento
e di futuro.
Vitiello toccando alcuni temi di fondo della topologia: l’immagine
e la realtà; lo spazio e il tempo; ne riconosce dall’interno
i limiti “ou-topici”, senza hegelianamente varcarli.
5. Bruno Moroncini
Mondo e senso. Heidegger e Celan
1998, pp. 46, € 5.16
Il libro affronta la questione etica del nostro tempo: come condursi di
fronte a un mondo che appare radicalmente privo di senso? Tacere come
Heidegger di fronte ad Auschwitz o, come Celan, costringere la lingua
a dar voce anche a ciò che è muto, a dire l'Olocausto?
4. Paolo Valesio
Dialogo coi volanti
1997, pp. 143, € 9.29
Dialogo coi volanti è una suggestiva meditazione, in forma di racconto,
su I Fioretti di San Francesco. Protagonisti del racconto sono gli animali
nel loro rapporto con gli uomini. Gli animali non ci trasmettono idee,
ma proprio per questo è decisivo saperli ascoltare. Attraverso
l'ascolto del mondo animale, infatti, è possibile praticare, secondo
l'autore, quello che nel testo viene definito un esercizio silenziario:
"San Francesco parla agli uccelli ma sopra tutto li parla. Egli,
cioè, sviluppa un discorso-volatile". Il discorso-volatile
è una forma di comunicazione non verbale che ci mette in relazione
con l'Essere nel suo puro silenzio.
3. Eugenio Mazzarella
Filosofia e teologia di fronte a Cristo
1996, pp. 41, € 4.13
La meditazione di Eugenio Mazzarella muove dal presupposto che la figura
di Cristo "separa in modo irrimediabile" la via dei filosofi
da quella dei teologi. È Cristo a inaugurare l'ateismo, perché
di fronte a lui, alla sua scandalosa predicazione, la ragione perde l'evidenza
di Dio e "solo il cuore" può capire la resurrezione della
carne.
2. Bruno Forte
Confessio Theologi. Ai filosofi
1996, pp. 41, € 4.13
Dedicata agli amici-filosofi Massimo Cacciari e Vincenzo Vitiello, la
meditazione di Bruno Forte prende in esame ciò che accomuna l'esperienza
del teologo e la pratica del filosofo. Forte confessa l'ateo che abita
in lui, l'inquietudine che attraversa la fede, lo smarrimento che mai
abbandona il credente. Allo stesso modo, il filosofo si imbatte, nella
sua ricerca, in qualcosa di divino, di inafferrabile, che non può
mai divenire oggetto del pensiero. È in questo dolore della conoscenza
che si radica la possibilità dell'intesa tra teologia e filosofia.
1. Rezvani
Tre quadri del Tintoretto
1994, pp. 77, € 6.20
Sospesi nel silenzio luminoso di una notte estiva, cullati da un'amaca,
un uomo e una donna rammentano con emozione un gruppo di adolescenti ciechi
nelle sale dell'Accademia di Venezia e la giovane guida che tentava di
dire loro tre quadri del Tintoretto. Che cosa significa vedere, comunicare,
dipingere, scrivere? Da qui muove la vertiginosa interrogazione di Rezvani.
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