numero 2-3, semestrale, anno III, settembre 2005
"Ateismo"
con interventi di Romitelli, Moroncini, Nancy, Badiou,Collettivo 33,Fonseca, Putino, Žižek, Cutro, Kojève.
pp.199, €15,00.
ISBN 88-89446-01-3
Questo terzo numero dell'espressione sarà interamente dedicato al tema dell'Ateismo nell'era dei fondamentalismi.
A partire da due riflessioni di Jacques Lacan e Friederich Nietzsche sulle confusioni che il termine porta con sé, la proposta è quella di indagare questa costante del pensiero occidentale al-di-là e contro ogni interpretazione che rischi di sfociare in un confuso umanesimo.
Se la famosa formula che «Dio è morto» (Nietzsche) è solo la premessa dell'ateismo, il vero ateismo è quello che sa che dio sopravvive nell'inconscio nella forma della colpa, ovvero che, essendo morto da sempre «Dio è inconscio» (Freud-Lacan).
numero 1, semestrale anno II, marzo 2004
"L'anti-edipo"
con interventi di Collettivo 33, Deleuze, Foucault, Bavari, Frasca, Berardi, Dumoulié, Mele, Cutro, villani, Badiou, Paci Dalò, Putino, Weil, Peretta.
pp. 182, € 15,00
ISBN 88-85414-87-7
Seconda uscita della Nuova Rivista di filosofia, l'espressione, fondata dal Collettivo 33, il cui numero 1 sarà dedicato ai trent'anni trascorsi dall'uscita dell'Antiedipo di Deleuze e Guattari, testo capitale e inaugurale di una stagione che ancora perdura.
I diversi interventi cercano di indagare la validità e il senso di alcune delle "espressioni" e delle "fenomenologie" lì indicate, e sopra tutte quelle sul «desiderio», come a metterne contrastivamente in evidenza attuali permanenze e/o capovolgimenti di senso.
Oltre alla sezione Buone Notizie, per la particolare segnalazione di espressioni artistiche che sarà dedicata alla «fotografia», ne è prevista una ulteriore, Strade Perdute, nella quale saranno analizzati fenomeni rispetto ai quali ogni tentativo d'ipotizzare una genealogia causale rischia di perdersi nei meandri delle più svariate supposizioni.
numero 0, semestrale anno I, marzo 2003
"Guerre"
Badiou, Bensaïd, Collettivo 33, Costa, Formenti, Frasca, Moroncini,
Moscati, Nancy, Putino, Zanardi
pp. 170, € 12,50
ISBN 88-85414-75-3
"[...] l’assenza di pensiero, il rifiuto della teoria, il sospetto nei confronti del concetto e l'odio per la speculazione sono i migliori alleati del dominio e servono a perpetuare l'ingiustizia. Anche se ad uno sguardo ingenuo e inavvertito ciò può apparire inverosimile se non addirittura controproducente, sono proprio i dominati e gli sfruttati di ogni tempo ad aver bisogno di teoria: se non li sostenesse a mò di protesi la potenza che si sprigiona dal pensiero, come potrebbero ovviare allo stato di debolezza in cui sono gettati e aver la forza di sottrarsi all'oppressione?». Questa è l'idea che è alla base di una nuova rivista di filosofia che partendo dall'idea dell'assoluta necessità della filosofia, o meglio, "della potenza affermativa del pensiero" come antidoto al nichilismo, al tramonto dell'occidente come metafora del tramonto dell'uomo, dedica questo suo primo numero alla guerra, "a questa guerra" a cui non basta contrapporre né la condanna morale, né gli appelli alla pace, ma contro la quale «va attivata invece proprio la potenza affermativa del pensiero». Con i contributi di pensatori come, tra gli altri, Badiou, Nancy, Putino, Collettivo 33, Frasca, Moscati, nella convinzione che la guerra annulli appunto il "pensiero stesso di metter fine alla guerra", si vuole portare all'espressione la potenza assertiva del pensiero nel tentativo di «costruire un mondo simmetricamente opposto a quello della guerra".
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